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Confronto tra dirigenza giallorossa e giocatori, Zeman (applaudito dai tifosi) chiaro: "Il mio calcio è semplcie, applicatelo e abbiate fiducia nelle mie idee".

Pochi mesi dopo l'addio di Luis Enrique, la Roma credeva di poter trovare perfetta serenità con mister Znendek Zeman, tornato nella sua ex città con voglia di far bene, benissimo. L'avvio di campionato, invece, non è stato affatto in tali termini.

Il tecnico boemo non rischia, ma chi lo ha scelto sì. Baldini, Sabatini e Fenucci, i giocatori: tutti sotto il tiro dei tifosi, mentre l'uomo di Praga viene applaudito dai sostenitori giallorossi, fieri di essere guidati da chi non guarda in faccia a nessuno.

Dirigenza comunque compatta e parole chiare pronunciate contro i giocatori: "Non c'è neppure bisogno di dire che l'allenatore resta" le parole di Baldini riportate dalla 'Gazzetta dello Sport'. "Dovete rispettare di più le regole, mettere più intensità negli allenamenti. Fate i calciatori, meno chiacchiere e più lavoro. State tranquilli, noi non smobilitiamo. Per noi siete una grande squadra, siete in grado di vincere, anche se nessuno vi chiede di farlo subito".

Se Baldini ha giocato allo sbirro buono, Sabatini ha impersonato quello cattivo: "L'anno scorso siamo stati indulgenti, ora non più. Siete tutti bravi giocatori, adesso dovete essere una squadra. Chi non ci sta si chiami fuori subito: verrà accantonato oppure ceduto".

Al gruppo, nel faccia a faccia di ieri, ha parlato anche lo stesso Zeman: "Il mio calcio è semplice, applicatelo e abbiate fiducia nelle mie idee". Tutto come prima, niente di irreparabile all'orizzonte. Ma la classifica piange, sopratutto se si dovrò rigiocare la gara contro il Cagliari.

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