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Otto punti in campionato non bastano. Le poche vittorie e il cattivo gioco fomentano le perplessità intorno alla permanenza di Zeman.

Zeman sì, Zeman no. È il ritornello più in voga in questi giorni dopo la pesante débâcle contro la Juventus. Due fronti si scontrano, da una parte i fedelissimi del boemo, certi che una soluzione alla fine uscirà fuori, dall’altra c’è chi sembra non mandar giù il numero uno sulla panchina giallorossa.

Per Rossella Sensi, ex presidente della Roma, la dirigenza ha fatto una pessima scelta: “Certe scelte io non le avrei fatte: stimo Zeman come allenatore, ma l'ideale per la Roma sarebbe stato Montella”. E proprio l’‘aeroplanino’ ora alla guida della Fiorentina è a pari punti con l’ex società, con una squadra rinnovata e di ambizioni ben diverse

Ad aggravare la situazione, secondo la Sensi, ci si è messo di mezzo anche un non troppo oculato calciomercato estivo: “non avrei preso così tanti giovani, e quindi non ne avrei mandati via altri”. Insomma, la scelta di un tecnico nuovo, l’innesto di tanti giovani forse ancora acerbi e le cessioni di giocatori d’esperienza hanno formato un amalgama tale da far arenare la nave romana un po’ troppo in anticipo.

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