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Il fantasista ha parlato anche delle difficoltà dei rossoneri in questo avvio di stagione: "Credo che abbiano risentito di più dell'assenza di Thiago che di quella di Ibra".

E’ un Antonio Cassano scatenato, quello che ha parlato oggi ai microfoni di ‘Mediaset Italia 2’ per la trasmissione ‘Undici’, dopo aver realizzato contro la Fiorentina la sua quarta rete in campionato. Tema centrale dell’intervista, ovviamente, il derby di domenica contro il Milan, che il barese ha lasciato in estate per approdare all’Inter.

“La mia miglior partenza di sempre? E’ un caso, – ha minimizzato - a me piace molto più fare l'assist che il goal. Se li faccio per la mia squadra è meglio ma, ripeto, mi importa poco. Sono ancora convinto che sia meglio un assist di un goal. Comunque molto probabilmente come realizzazioni è vero, ma posso ancora fare meglio”.

Cassano però preferisce non dare cifre. “Non voglio dire percentuali, so solo che mi sento bene, che sto facendo buone prestazioni e per me l'importante è essere felice. Agli Europei venivo da quasi 6 mesi di inattività, adesso sono due mesi che sto lavorando alla Pinetina e mi sento bene”.

Nella sua scelta di passare dal Milan all’Inter ha pesato molto il suo ruolo in squadra. “Io ho bisogno di sentirmi importante, – ha ammesso Cassano – e alla Pinetina mi fanno sentire tale dal primo all'ultimo, dall'ultima persona che conta al Presidente. Sento la fiducia dell'ambiente. Per me i soldi sono importanti, è vero, ma alcuni grazie al cielo li ho già messi da parte, quindi non sono certo l'unica cosa che conta”.

“L’Inter era il mio sogno. – ha aggiunto – In rossonero ho vinto uno Scudetto, con i miei compagni ho avuto un rapporto stupendo e sento ancora Mauro Tassotti, ogni due o tre giorni. C'è anche qualcun altro che non sento, ma per mia volontà. Yepes è mio amico, una persona speciale per me”.

Sulla decisione di lasciare il Milan hanno pesato però anche le tante partenze eccellenti, non condivise dal barese. “Credo che la squadra abbia risentito più della partenza di Thiago Silva che di quella di Ibrahimovic – ha affermato – perché il difensore dava sicurezza al gruppo, assicurando protezione e ripartenze. Era normale che Ibrahimovic facesse goal, ma nella nostra squadra era molto più importante Thiago”.

Un pensiero va anche al ‘gemello’ Pazzini, che in estate ha fatto invece il passaggio inverso, e che domenica si ritroverà da avversario nel derby. “Lo sento spesso, – ha rivelato – lo prendo sempre in giro, ma non bisogna fare il paragone. Lui è mio amico, sono convinto che farà bene, eravamo entrambi infelici dove eravamo e abbiamo scelto le squadre migliori che c'erano”.

Ora il suo nuovo partner in attacco è il ‘Principe’ Milito, con cui ha stabilito da subito un forte feeling. “Diego vincerà la classifica dei cannonieri. – ha pronosticato – Ibra al Milan, quelle poche volte che l'hanno fatto giocare, è stato quando aveva me accanto...(sorride, ndr). A parte gli scherzi, a lui piaceva molto giocare con me e io ero molto contento”.

Lo sguardo va poi inevitabilmente al derby. “Il derby è una partita particolare, – ha detto – non ci sono risultati da prevedere, non c'è una squadra favorita. Si tratta di gare complicate per tutti, ce la giocheremo. Inter più forte? Vedremo a fine campionato chi avrà fatto meglio, ma io gioco nell'Inter quindi è normale che vedo quella nerazzurra come la squadra migliore”.

Quindi un commento sulla lotta Scudetto. "La Juve in questo momento è la squadra più forte, non ha rivali, poi c'è il Napoli. Noi vedremo cosa riusciremo a fare, io spero che vinca l'Inter, abbiamo le qualità per stare a ruota di entrambe".

Cassano ha quindi parlato degli allenatori avuti in carriera, in particolare di Fabio Capello. “E’ il migliore che abbia avuto. – ha dichiarato – Lui ha fatto di tutto per farmi rendere al massimo, io purtroppo non gli ho dato sul campo da giovane quello che invece avrebbe meritato da me”.

Cassano volge quindi lo sguardo al suo passato e parla della Sampdoria. "Se potessi tornare indietro non tratterei male Garrone. Mi voleva bene come un figlio, ora stiamo cercando di recuperare il rapporto. Anzi, mi piacerebbe chiudere la carriera in maglia blucerchiata e comunque Genova sarà la città dove vivrò quando avrò smesso di giocare".

Poi un commento sulla delusione della mancata convocazione ai Mondiali in Sudafrica del 2010. “Con Lippi non avevo nessun problema. – ha detto – Credo però che qualcuno abbia usato il carico da novanta contro di me e lo abbia condizionato nelle scelte”.

Ora Cassano punta ai Mondiali del 2014 con la Nazionale azzurra. Ora sto bene ma deciderà Prandelli se sarò all'altezza della maglia azzurra. – ha affermato – Sono l'uomo degli Europei ma sogno di giocare in Brasile".

Infine un po' di gossip, con la moglie Carolina che aspetta il terzo figlio. "Il matrimonio con mia moglie mi ha cambiato la vita, l'ha svoltata. ha sottolineato Ora è in arrivo il terzo figlio, non so se Carolina accetterebbe il terzo Cassano in casa, ma io mi auguro lo stesso che sia maschio come il primo. Sul nome ancora nessuna decisione".

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