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Nella squadra biancoceleste si è visto finalmente all'opera Ederson, che si è espresso molto bene alla sua prima apparizione da titolare.


LA PARTITA | LAZIO-SIENA 2-1

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

LAZIO
11
4
58%
5
2
5

SIENA
8
4
42%
4
2
1

Quattro anni di attesa e un corteggiamento da fare invidia al buon Romeo con la sua amata Giulietta, offerte al Nizza e al Lione sempre rispedite al mittente: Ederson, c'eravamo tanto aspettati, ma ne è valsa la pena.

Ci sono volute due sconfitte e un mezzo infortunio di Hernanes per vederlo finalmente all'opera, ma sono bastati pochi minuti a Ederson per ergersi a idolo della tifoseria biancoceleste. E sì che una posizione in campo un po' atipica, un'intesa con i compagni ben lontana dalla perfezione e una condizione fisica approssimativa sembravano essere gli insipidi ingredienti per la prima da titolare del fantasista. Poi, all'improvviso, inaspettata, ecco la zuccata vincente sul preciso corner di Candreva: Lazio che torna a segnare e Ederson che prende il volo mimando il gesto dell'aquila capitolina. La bella favola, pero', mette in disparte qualche piccolo campanello d'allarme che Vladimir Petkovic avrà sicuramente ravvisato. Ma procediamo per gradi...

Lazio–Siena rappresentava la grande occasione per rilanciare le ambizione della Petkolazio, stoppata da un fortunato Genoa e da un Napoli incredibilmente superiore pochi giorni fa. Il tecnico di Sarajevo rinuncia solo all'acciaccato Hernanes, dentro tutti i migliori e spazio al 4-5-1 con il fondamentale Gonzalez a far coppia con Ledesma in mezzo al campo. Il Siena è davvero poca cosa, nel primo tempo la palla gira e i toscani sono sempre costretti a rincorrere avversari e pallone sprecando un numero considerevole di forze. Klose è pero' poco ispirato e sempre raddoppiato, in più ci si mette l'arbitro Russo che non vede una deflagrazione di Pegolo nei confronti di Mauri.

Sarebbe punizione ed espulsione, ma così non è. Ci pensa allora il conclamato Ederson a sbloccare il match con una zuccata da corner di Candreva, ci pensa poi Ledesma a chiuderlo con un rigore conquistato da Klose. A proposito, il nugolo di giocatori senesi intorno a Klose dopo il fallo (netto) di Pegolo sono la fotografia della pochezza che attanaglia la maggior parte dei giocatori del campionato italiano. Forse abbagliati dalla cotanta sportività del panzer tedesco a Napoli, cercano di convincerlo ad ammettere un tuffo che costerebbe il secondo giallo all'attaccante laziale e il conseguente annullamento del penalty: fallo netto, scena deplorevole...

Le preoccupazioni per i capitolini arrivano dalla ripresa. Ok il doppio vantaggio, ma l'atteggiamento remissivo della squadra lascia un po' troppo perplessi. Pochissime le occasioni per il 3-0 così come, per fortuna, le palle goal concesse agli avversari. Il goal di Paci arriva tardi e a tempo ormai scaduto, ma è solo la logica conseguenza dell'arretramento generale della squadra. Onazi, Hernanes e Cavanda entrano in campo in pantofole, perdendo palloni a go go e facendo imbestialire i tifosi con problemi di coronarie. Egoisticamente parlando, buoni i tre punti.

Giovedì arriva il Maribor e il tecnico dovrà saggiamente gestire le forze dei propri giocatori pensando anche al prossimo match di campionato. Se si vuole seguire il treno in vetta, c'è poco da inventarsi...

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