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Prima sconfitta in campionato per i blucerchiati di mister Ferrara che a Marassi vengono superati dal Napoli soltanto per dubbio un rigore trasformato da Cavani.

Resta l’amaro in bocca. Restano i dieci punti in classifica. Restano i dubbi di alcune decisioni arbitrali. Resta la rabbia per aver perso immeritatamente. Resta soprattutto la certezza di avere disputato una grande partita. Resta e rimane la consapevolezza di avere messo in grosse difficoltà il Napoli di Mazzarri e con in campo dieci undicesimi della squadra della serie cadetta. Restano l’intensità, la determinazione ed il coraggio di una compagine giovane che non è mai andata in affanno contro un avversario che mira a vincere lo scudetto. Resta l’ottimo cammino di questa prima parte di campionato, ma resta anche come obiettivo la permanenza in questa categoria. Insomma resta e deve soprattutto rimanere in futuro questa Sampdoria, cioè un gruppo, una squadra vera con tanto di personalità, sua identità ed idea di gioco. 

COSA VA - La Samp dei giovani e priva di alcune pedine fondamentali sia per squalifica che per infortunio ha saputo tenere testa e mettere i bastoni tra le ruote a dei campioni del calibro di Hamsik e Cavani. Per tutta la durata dell’incontro i blucerchiati hanno lottato su ogni palloni, hanno espresso un buon calcio e mostrato non solo un grande agonismo ed un’ottima organizzazione ma anche della qualità.

COSA NON VA - I cartellini rimediati nelle ultime tre giornate hanno sicuramente rappresentato un grosso ostacolo per il Doria. Le due giornate di squalifica di Maxi Lopez rimediate dopo la partita contro il Torino, l’espulsione a Roma di Maresca e quella di ieri di Gastaldello hanno senza dubbio danneggiato la squadra. Seppure in alcuni casi sono sembrate eccessive o frutto di decisioni troppo severe in futuro si dovranno evitare tali situazioni per non partire svantaggiati ed avere a disposizione più armi possibili da potere usare.

TOP & FLOP - Partita dopo partita Eder sta dimostrando di essere un giocatore che anche nella massima serie può lasciare il segno. Ieri le sue capacità e la sua tecnica hanno messo in costante difficoltà la retroguardia partenopea. Da solo ha retto benissimo il peso dell’attacco blucerchiato anche contro difensori esperti e bravi come Cannavaro e Campagnaro. Ancora una volta positiva prestazione di Berardi. Per fortuna lontano parente del calciatore che si era visto nella passata stagione, il giovane svizzero sta fin qui disputando un campionato all’altezza fornendo prove attente e generose.

Continua invece a deludere Estigarribia che non riesce a sfruttare le sue caratteristiche. Quasi del tutto impalpabile in attacco non riesce mai a dare una mano ai suoi compagni e ad essere determinante.

CONSIGLI PER IL MISTER - Ieri la Samp è uscita a testa alta dal confronto contro i partenopei, sconfitta soltanto nel risultato.  L’ottima impressione lasciata dai giovani di Ferrara è un segnale che questa squadra sta crescendo e lavorando nel modo giusto. Tuttavia mancano ancora tanti punti alla salvezza ed il mister dovrà essere bravo a fare tenere alta l’attenzione ai suoi ragazzi anche contro avversari che lottano con lo stesso obiettivo. Il Chievo non è né la Roma, né il Napoli, ma sarà importante non sottovalutarlo ed affrontarlo con la mentalità e la carica giuste.

FUTURO - Le belle prestazioni delle ultime tre giornate hanno fruttato soltanto due punti. Sabato a Verona il Doria dovrà soprattutto cercare di essere concreto e portare a casa un risultato positivo. Contro un avversario in grande difficoltà e che venderà cara la pelle pur di riuscire a rialzarsi, i doriani dovranno scendere in campo determinati e concentrati, pronti a colpire e sfruttare al meglio le opportunità che si presenteranno. Non ci sarà Gastaldello, ma la Samp potrà contare sul rientro di due pedine fondamentali come Maxi Lopez e Maresca per cercare di superare l’ostacolo Chievo e metter in cascina altri punti importanti per la propria classifica.

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