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Ancellotti ha avuto parole di stima per Zeman: "In tanti hanno cercato di capire il suo gioco d'attacco, è stato un maestro. Non penso che sia un tecnico superato".

E' uno dei tecnici italiani più apprezzati in assoluto e, dopo una falsa partenza, adesso sta portando il PSG nelle posizioni che gli competono riuscendo a fare di un gruppo di grandi calciatori una vera squadra.

Il tecnico di Reggiolo, intervistato ai microfoni di Sky, ha ammesso di trovarsi benissimo in Francia: "Vorrei fare qualcosa per la proprietà, qui c'è tanto entusiasmo e la squadra non vince da 18 anni il titolo. Ibrahimovic sta facendo benissimo, è altruista e lavora molto per la squadra. Lui un rovina spogliatoi? Macchè, lo vedo molto sereno e coinvolto nel progetto. Lavezzi ha avuto dei problemi e non è ancora possibile giudicarlo, Thiago Silva è uno che fa la differenza, Verratti ha conquistato tutti".

La sua ex squadra, il Milan, è in netta difficoltà: "Se posso tornare sulla panchina rossonera? Il Milan resta nel mio cuore ma sto bene a Parigi, sto vivendo un'avventura diversa. Inzaghi? Non ho mai detto che sarà il mio erede ma che può fare grandi cose in panchina".

In Italia intanto, la Juve sembra aver tutto per rivincere il titolo: "E' una squadra che ha una sua identità, ha idee chiare. La vittoria con la Roma? Quella giallorossa è una squadra con tante incertezze, quando si affrontano compagini così diverse è probabile che la partita possa finire così. Alla Roma manca ancora equilibrio, ci sono tanti giocatori nuovi e serve tempo. Per far bene bisogna saper attaccare e difendere, oltre a giocatori motivati che credono nel progetto".

Ancellotti ha avuto parole di stima per Zeman: "In tanti hanno cercato di capire il suo gioco d'attacco, è stato un maestro. Non penso che sia un tecnico superato ma la Roma ha bisogno di equilibrio".

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