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L'episodio è avvenuto nell'intervallo della gara. Di contro c'è l'ennesimo gesto di fair play di Gastaldello: "Il fallo era fuori area? Non mi attacco a queste cose".

Tanto amaro in bocca: il sentimento è questo, alla Sampdoria, dopo il colpo del Napoli a Marassi. Prima sconfitta dopo 5 gare da imbattuto al ritorno in A, per il Doria. E ad entrare nel mirino delle recriminazioni blucerchiate è il direttore di gara Tagliavento.

I genovesi, in particolare, puntano il dito su un episodio: gli insulti, riportati dal 'Secolo XIX' e dal 'Corriere Mercantile', che Edoardo De Laurentiis, vicepresidente azzurro e figlio del patron Aurelio, ha rivolto a Tagliavento e ai suoi assistenti nell'intervallo, condizionando le decisioni prese nella ripresa dall'arbitro ternano.

Le proteste di De Laurentiis Jr. erano dovute all'espulsione del tecnico Mazzarri, avvenuta nel primo tempo. L'episodio è stato notato da molte persone, compreso l'inviato della Procura Federale: probabile quindi, come affermano i due quotidiani, che il dirigente vada incontro a una sanzione, economica o di altro genere.

In generale, l'arbitro di Terni non è piaciuto. Non tanto per il rigore concesso al Napoli, quando per una gestione complessiva della gara (falli, cartellini) discutibile. Ciro Ferrara, a fine match, ha sibilato: "Tagliavento ha gestito perfettamente la sua partita" ponendo polemicamente l'accento sulla parola 'sua'.

Come si diceva, però, alla Samp non si parla granché del rigore. Forse perché si vuol seguire l'esempio del 'reo' Gastaldello, uscito senza polemiche dal campo dopo il rosso susseguente al fallo da penalty: aveva fatto lo stesso col Siena, poi col Torino aveva concesso un angolo - in un primo momento non assegnato dall'arbitro - ai granata.

"Non so se ero fuori - ha affermato il difensore - ma non mi attacco a queste cose. Il fallo comunque c'era, e sono contento che l'arbitro mi abbia fatto i complimenti per il mio comportamento".

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