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Il fantasista napoletano esalta le qualità di Mazzarri. "Giocare titolare o no per me non è un problema, decide il mister, che è un allenatore preciso e preparatissimo".

Alla vigilia del big match della sesta giornata di campionato contro la Sampdoria, il giovane talento del Napoli, Lorenzo Insigne, ha rilasciato un’intervista a 360° al quotidiano ‘Il Mattino’, toccando vari temi, dai suoi obiettivi nella squadra azzurra a quelli in Nazionale.

“Giocare titolare o no per me non è un problema, – ha affermato – rispetto le scelte del mio tecnico. Mazzarri è un allenatore che fa lavorare moltissimo, molto preciso e preparatissimo: con lui in questi mesi credo di essere migliorato tantissimo”.

Nonostante la fama che si è già guadagnato per la sua abilità, il giovane fantasista mantiene i piedi per terra. “Sono un ragazzo normale, cerco sempre di dare in campo tutto me stesso. La maglia numero 10? Non si tocca, – ha detto – quella è di Maradona e deve sempre restare sua”.

Ottimo il rapporto che si è creato con il i compagni più esperti. “Il nostro è un gruppo stupendo, – ha sottolineato – Personalmente devo tanto al team manager Santoro.

Con il Napoli quest’anno gli obiettivi sono ambiziosi. “Voglio continuare a divertirmi. – ha affermato – Vincere l’Europa League? Questo Napoli non si pone limiti”.

In campionato il Napoli sembra candidato per ora al ruolo di ‘anti-Juve’. “I bianconeri sono la squadra da battere – ha dichiarato Insigne – perché hanno qualcosa in più rispetto a tutti. Ma anche Inter e Milan possono rientrare in corsa. La Roma di Zeman? Non mi stupirei se rientrasse nella volato Scudetto, il mister è un allenatore molto bravo e preparato”.

Domani al Ferraris ci sarà la grande sfida con la Sampdoria. “Andiamo a Genova per fare bene e per continuare il nostro processo di crescita. – ha dichiarato Insigne – Dobbiamo giocare sempre con grande rispetto per tutti gli avversari, ma speriamo di vincere noi”.

Ora Insigne spera di ritagliarsi il suo spazio anche nella Nazionale maggiore. “Spero di meritarmi la convocazione di Prandelli e la sua fiducia. – ha spiegato – Ma se non dovesse farlo, non farei drammi”.

Poi alcune curiosità sulla sua vita privata. “Negli studi mi sono fermato alla terza media, – ha raccontato – con i primi soldi da calciatore ho comprato due case. Una per me e Jenny, la mia compagna, e un’altra per i miei genitori. Hanno fatto tanti sacrifici per me ed era giusto che pensassi a loro. Abbiamo scelto di restare a vivere a Frattamaggiore, dove ci troviamo molto bene”.

“Il film che guardo per rilassarmi è ‘Tutti quelli’ di Vincenzo Salemme. – ha rivelato – Credo in Dio, anche se non vado a messa tutte le domeniche. Il mio piatto preferito? A tavola non sgarro mai, i veri sacrifici li faccio lì. Ma nelle occasioni speciali mi faccio preparare da mia madre la carbonara”.

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