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Il giovane attaccante della Roma spiega perchè ha scelto di vestire il giallorosso: "Perché mi avevano detto che con Zeman gli attaccanti fanno tanti goal. In teoria...".

Mattia Destro è un ragazzo sveglio e con la battuta pronta, e non si smentisce neanche nella scoppiettante intervista rilasciata a 'TuttoSport' nell'immediata vigilia del big match tra la sua Roma e la Juventus, in programma stasera allo 'Stadium' di Torino.

L'esordio è già con effetti speciali... "Meglio un goal alla Juventus o all'Inter? All'Inter. Rivalsa? No, semplicemente sono cresciuto lì e giocare contro la tua ex squadra è uno stimolo in più... Comunque se segno a Buffon mi taglio la barba, promesso".

Un fioretto che il giovane bomber ascolano sarebbe ben felice di fare, visto l'attuale momento non facile: "Se mi manca il goal? Tanto. Per una punta è tutto. Se non segni, inizi a pensarci, ti fissi, poi continui a riflettere sugli errori. Insomma non se ne esce... Troppo bassi i voti dei quotidiani dopo la Sampdoria? Ho preso una sfilza di 5. Anche 4,5? Ci sta, quando gioco male sono il primo a rendermene conto. Un attaccante della Roma quando ha l'occasione buona deve segnare".

Anche perchè è proprio per quello che Destro ha preferito in estate - ricorderete la lunga telenovela di mercato - accasarsi alla Roma piuttosto che alla Juve: "Non è stato facile scegliere. Alla fine ho deciso di giocare nella Roma perché mi avevano detto che con Zeman gli attaccanti fanno tanti goal. In teoria...(ride). Scherzi a parte, oltre che per il tecnico ho scelto di venire qui perché c'è un buon progetto che si basa sui giovani. E la cosa mi piace".

Il bomber ex Siena ne approfitta tuttavia per mandare un altro messaggio sul proprio utilizzo all'allenatore boemo, qualcosa che peraltro ha già detto in questo avvio di stagione: "Se mi piace giocare a destra? Per me non è un problema. L'unico dubbio è che non so se ho le caratteristiche adatte per ricoprire quel ruolo. Se con Zeman il feeling si è creato? Si sta creando...".

Non può mancare infine una battuta sul totem immortale della Roma, Francesco Totti: "Devo essere sincero, non mi aspettavo fosse così. Come calciatore lo conoscono tutti ma come persona è grandissimo".

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