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Domani Juventus-Roma, Zeman non delude e attacca Carrera e l'ambiente bianconero: "La sua assenza? Questione di stili. Non ho danneggiato nessuno, io..."

Il tecnico boemo, nella conferenza della vigilia, ha chiamato in causa il collega, che oggi non parlerà, lasciando campo al preparatore Filippi. L'obiettivo dei suoi è crescere...

Vigilia di Juventus-Roma, uno scontro strapieno di significati. E' tornato sulla scena un 'nemico' dei bianconeri come Zdenek Zeman, protagonista in queste settimane di una serie di scontri dialettici con la 'Vecchia Signora'. A Torino lo aspetta un ambiente caldissimo, ma il boemo non è uno che si fa intimidire. Per i giallorossi c'è la ghiottissima occasione di provare ad essere i primi ad espugnare lo 'Juventus Stadium'. La formazione di casa, infatti, arriva da 44 giornate di imbattibilità.

"La loro forza - spiega il mister in conferenza-stampa - è il gruppo. Si sono risollevati dopo un paio di annate negative, hanno raccolto grandi risultati cambiando impostazione ed ora sono la migliore squadra del campionato italiano", è l'omaggio zemaniano all'avversario.

L'atmosfera, ne è sicuro, sarà la solita, tipica di qualunque match di cartello, ma occhio ai veleni: "Ho già giocato altri Juve-Roma. Non ho paura di entrare nel loro stadio, ma l'ultima volta che sono andato a Torino ho ricevuto insulti per 90'. L'ho detto anche al delegato della Federcalcio: mi sembra strano che per un buuu razzista scattano le multe e per 90' di insulti nulla".

E' normale, comunque, che i bianconeri siano più avanti a livello progettuale: "Loro sono un anno avanti rispetto a noi, e stanno continuando su questa scia. Noi dobbiamo ancora costruire la nostra strada".

Freddissimo il suo commento sull'assenza di Del Piero, volato da quest'anno in Australia: "A chi mancherà? Alla Juve, non a me...". Avversario a cui rifila un'altra 'stoccata' delle sue: "Li ho danneggiati? Non io, se la prendessero con altre persone. L'assenza di Carrera nella conferenza della vigilia? Questione di stili. Io penso che la gente voglia sentire chi è coinvolto direttamente".

Nemmeno i problemi difensivi dei suoi sembrano preoccuparlo: "Dipende da chi lo dice... L'avversario di mercoledì, la Sampdoria, ha tirato 2 volte in porta, noi 24. Penso che una difesa non debba concedere occasioni e noi in questo non abbiamo sbagliato".

La Roma attuale non sembra ancora una squadra zemaniana, ma il diretto interessato non è d'accordo: "E' strano che si dica una cosa simile, questa squadra è mia da tre mesi. Ci si aspetta che vinciamo 6-0 tutte le partite, ma non ho mai fatto questi risultati, soprattutto all'inizio. Questa squadra gioca, contro la Samp ha creato tante occasioni, non vedo il problema".

L'assenza di Osvaldo, ipotizza qualcuno, si è fatta sentire: "Chi manca è sempre il migliore - è la sua sarcastica replica - Osvaldo ha fatto anche partite in cui non ha segnato e non ha trascinato. Ho molta stima per lui, comunque, ci aiuterà a crescere".

Nessuna bocciatura all'orizzonte per Stekelenburg, dopo l'ultima papera: "Perchè non dovrei fidarmi di lui? Quello del portiere è sempre un ruolo difficile da valutare, ma quello che gli vedo fare in allenamento mi rassicura".

In molti sono rimasti sorpresi dalla vena di capitan Totti: "Gioca nella stessa posizione di 12-13 anni fa, il talento non si perde mai. Baldini dice che ho rivisto il mio credo tattico per Francesco? Forse lo pensa lui...".

In definitiva, a questa Roma serve ancora tempo per crescere: "Noi giochiamo sempre per vincere, come tutti. Stiamo cercando di portare avanti un progetto, ma serve pazienza. L'obiettivo è dimostrarci competitivi, peccato per le assenze, come quella di Pjanic, ma ritengo la rosa ampia e all'altezza, con due giocatori per ogni ruolo".

Sulla formazione, Zeman preferisce non dare alcuna anticipazione, anche se gli ultimi rumors non escludono il tridente visto a Milano contro l'Inter, ovvero Destro-Osvaldo-Totti. La partita con la Juve, sottolinea, non sarà più speciale del dovuto: "Si gioca per i tre punti, come sempre, come dico anche per il derby. Faremo di tutto per metterli in difficoltà".

Il boemo respinge inoltre le critiche di chi lo considera troppo rigido tatticamente: "Dite che mi conoscono tutti ormai? Eppure con la Samp abbiamo fatto 24 tiri... E lo scorso anno il mio Pescara ha fatto 90 goal, figuriamoci se non mi conoscevano. E' una storia vecchia".

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