Il tecnico del Parma, Roberto Donadoni, è carico alla vigilia del match col Genoa, che ritiene una squadra da prendere con le molle e affrontare con la massima concentrazione.
Il Parma si prepara ad affrontare, mercoledì sera, il Genoa, in una partita che vede entrambe le squadre reduci da due risultati importanti: i gialloblù hanno pareggiato contro la Fiorentina, i rossoblù hanno vinto contro la Lazio. Il tecnico della squadra emiliana, Roberto Donadoni, però, dovrà affrontare l'assenza di due pedine importanti come Rosi e Palladino..."Sono proprio queste due assenze a cui non possiamo porre immediato rimedio immediato - ha detto Donadoni in conferenza stampa - Riguardo la formazione, c'è qualcuno che ha ancora qualche piccolo acciacco e voglio valutare bene tutti, anche tenendo presente che sabato c'è subito un'altra partita e pertanto voglio cercare di distribuire gli sforzi".
"Avremo in panchina Biabiany, che torna dopo l'infortunio - ha detto ancora Donadoni - E', però, un giocatore che era fermo da una decina di giorni, per cui bisogna fare una valutazione sulla tenuta, è difficile che abbia già i novanta minuti nelle gambe, così come per Marchionni e Amauri, che non hanno una condizione tale perchè possano giocare tutta la partita. Anche Acquah a destra è una possibilità. Lui è un giocatore che deve imparare ancora molto dal punto di vista tattico, sia che giochi da esterno che da interno, ma se avrà la voglia di ascoltare potrà diventare un giocatore molto duttile".
"Il Genoa viene da un risultato importante ottenuto a Roma contro la Lazio e pertanto avrà stimoli importanti dal punto di vista psicologico - ha proseguito il tecnico del Parma - E' altrettanto vero che anche noi veniamo da una partita in cui abbiamo conquistato un risultato importante. Direi che le cose vanno via di pari passo. Però dobbiamo sapere che andiamo ad affrontare una squadra difficile, una squadra che a Roma contro la Lazio ha tenuto bene il campo limitando molto l'avversario e vincendo la partita con una fiammata. Hanno giocatori di qualità, quindi dovremo fare una grande prestazione, non concedendo loro spazi perché le ripartenze sono proprio quello che cercano".
"I doppio cambio Amauri-Palladino al posto di Pabon e Belfodil che ho fatto contro la Fiorentina? Non è stata certo una bocciatura - ha spiegato Donadoni - Volevo solo delle forze fresche in campo. Io non ragiono mai in termini di bocciature, perché ci sta che un atleta faccia una prestazione al di sotto o al di sopra della precedente. Quando in campo vedo determinate cose, invece, cerco di dare una svolta anche dal punto di vista tattico sfruttando le diverse caratteristiche dei vari calciatori che ho a disposizione".
