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Il tecnico campano teme la forza mentale dei bianconeri: "Guardando la passata stagione della Juve è evidente che sono forti mentalmente. Bisogna essere aggressivi per 95 minuti".

Domani sarà il grande giorno del confronto fra Fiorentina e Juventus. Il tecnico dei viola, Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dalla sfida del Franchi, paragonandola per importanza a un derby.

"L'ho sempre seguita come entusiasta del calcio, - ha esordito l'ex attaccante - perché oltre agli aspetti tecnici ci sono anche quelli comportamentali; questa partita per Firenze equivale ad un derby".

Montella ha quindi parlato di Quagliarella, obiettivo dei viola sul mercato estivo, e autore di una doppietta nell'ultima partita dei bianconeri contro il Chievo e del goal del pareggio a Stamford Bridge contro il Chelsea.

"E' un giocatore che per caratteristihe ci avrebbe fatto comodo, - ha ammesso Montella - sa giocare per la squadra ed ha potenzialità tecniche importanti e sa addattarsi a vari sistemi di gioco".

L'allenatore campano non ha ancora deciso come proverà ad arginare la regia di Andrea Pirlo. "Quando lo scorso anno ci ho giocato contro col Catania, - ha spiegato - ho giocato sia con una marcatura ad uomo che senza: vedremo. Pirlo è uno che corre più di tutti, ci vuola uno che sappia limitare il suo spessore".

Poi un commento sull'errore di Jovetic contro il Parma, prendendo le difese del montenegrino. "Io non avrei nemmeno dato l'assist a Toni contro il Catania. - ha detto Montella - Sicuramente quello che ha fatto a Parma non è stato niente di clamoroso, cosa che invece sarebbe stato se contro il Catania non gli avesse passato il pallone".

Spezzare l'imbattibilità dei bianconeri non sarà facile, anche se i viola quest'anno sono una buona squadra, e lo stesso Montella ne è ben consapevole. "Ci possono essere tante chiavi per poter vincere la partita; - ha dichiarato - sicuramente analizzando la passata stagione della Juve è evidente che sono tatticamente e mentalmente forti: sono caparbi nella mente. Non basta essere troppo forti per non perdere. Loro sono un esempio. L'obiettivo è non essere da meno della Juve ed avere aggressività per tutti i 95 minuti".

Rispetto alla partita contro i gialloblù bisognerà sbagliare il meno possibile se si vorranno portare a casa dei punti. "A Parma abbiamo commesso dei piccoli errori; - ha ammesso Montella - sono contento che ci siano tante aspettative ma non dimentichiamo che giochiamo insieme da pochissimo tempo; ci sono giocatori che si conoscono appena; anche a Parma il fallo di Toni è stato dovuto ad un raddoppio in marcatura che non era richiesto perché sicuramente quel pallone lo avrebbe preso Migliaccio".

La breve attesa dopo la gara di Parma potrebbe essere utile per i viola sotto il profilo della concentrazione. "Il fatto di aver giocato tre giorni fa è stato un vantaggio, così l'attesa logora meno e le energie mentali non vanno disperse. Dobbiamo cercare di capire l'importanza della partita e di carpire l'umore della città; nel contempo dobbiamo estraniarci un po' ".

In casa viola, i dubbi di formazione riguarderanno soprattutto l'attacco. ''Il centravanti lo può fare Jovetic. - ha detto in merito il tecnico viola - Seferovic nelle ultime settimane è cresciuto molto e a Parma ha fatto una grande partita di sacrificio: fino agli ultimi 20-30 metri è stato impeccabile. Jovetic ha aiutato molto la squadra''.

Montella intende giocarsi apertamente la partita, e sottolinea che non firmerebbe per il pareggio. "Proveremo a vincerla come tutte le parite, - ha assicurato - sarebbe una sconfitta se partissimo con l'idea di pareggiare''.

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