Rivoluzione Stramaccioni, difesa a tre per salvare l'Inter. Intanto Sneijder e i tifosi si pungono a vicenda...

Dal turno infrasettimanale sarà retroguardia a tre come dodici mesi fa, all'era Gasperini. "Serve anche che ci sia equilibrio ed è qui che io devo intervenire".
Dodici mesi fa la difesa a tre fu il canto del cigno gasperiniano. Ora, Andrea Stramaccioni sale sulla stessa barca tattica per riprendersi l'Inter per evitare di affondare. Due sconfitte in quattro giornate, del resto, non sono un bel ruolino di marcia.

"I nostri avversari creano occasioni da gol con troppa facilità e occorre proteggere la parte centrale della retroguardia" le parole del tecnico nerazzurro riportate dal 'Corriere dello Sport'. "La difesa a 3 è già un'ipotesi che consideravo: si tratta di una soluzione prevista alla luce delle caratteristiche dei nostri attaccanti e degli esterni di difesa che sono tutti portati alla spinta".

Cambio netto dunque? Non per Strama: "Alla base, resta l'idea di una squadra offensiva, quindi con 3 uomini più portati ad attaccare che a difendere, ma serve anche che ci sia equilibrio ed è qui che io devo intervenire". Intanto un piccolo episodio di cronaca olandese.

Wes Sneijder, uscito dal campo mentre il pubblico fischiava, ha pronunciato chiare parole: "Bravi, fischiate, fischiate". E giù un ironico applauso, mentre il suo mister minimizza: "In questo momento di tutto abbiamo bisogno, tranne che di polemiche. Wes è uno dei leader di questo gruppo ed è normale che reagisca in quel modo, sentendo i fischi. Io sono dalla sua parte. Fa male perché venivano dal resto dello stadio, mentre la Curva non ha mai smesso di incitarci".

In tutto questo, l'ex allenatore delle giovanili della Roma ha parlato anche di mercato: "La cosa che era priorità e che poi è mancata è l'attaccante esterno destro. Poi, in subordine, abbiamo cercato un vice-Milito, e contro il Siena ci sarebbe servito a tal punto che ho messo Ranocchia là davanti".