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Il giudice sportivo Tosel emetterà oggi la sentenza che darà partita vinta alla Roma. Ma sono possibili altre stangate sui rossoblu, il cui presidente rischia l'inibizione.

Lo avevano già capito tutti: dopo l'incosciente comunicato emesso da Massimo Cellino sabato sera, che ha portato al rinvio della gara tra Cagliari e Roma, le conseguenze da pagare per il club sardo sarebbero state salate. E così sarà. Oggi arriverà la sconfitta a tavolino, ma per i rossoblu e il loro presidente non è l'unica cattiva notizia.

Scontato, lo 0-3, anche se ieri qualcuno si poneva dei dubbi. Il giudice sportivo Giampaolo Tosel leggerà oggi il referto dell'arbitro designato per la partita, Giannoccaro, con in allegato il decreto del Prefetto di Cagliari. E poi procederà a infliggere la sconfitta ai rossoblu, sulla base dell'articolo 17 che parla di responsabilità oggettiva delle società.

Non è finita qui. La Procura federale ha già aperto un fascicolo, e dovrebbe procedere a un deferimento alla disciplinare dopo aver ascoltato Cellino. E nuovi fulmini paiono pronti ad abbattersi sul Cagliari, sulla base dell'articolo 12 ("prevenzione di fatti violenti"): squalifica del campo per un massimo di due anni, inibizione del presidente, possibile penalizzazione in classifica.  

A breve si conosceranno tutte le decisioni degli organi deputati. Intanto, la cosa certa è che quell'incredibile comunicato, emesso con un'incoscienza quasi infantile da Cellino sul sito ufficiale del Cagliari, si sta rivelando una clamorosa autorete sia per i sardi che per il loro numero uno. 

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