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Il patron rossoblù ha risposto per le rime ad Abete, che ha chiesto per lui una sanzione pesante: "Mai deferito per vicende passaporti, arbitri, doping e falsi in bilancio".

Massimo Cellino non ci sta. Attaccato da più parti per il comunicato che ha emesso sabato sera, nel quale ha invitato la gente ad andare ugualmente allo Stadio di Is Arenas nonostante il divieto delle autorità preposte per vigilare sulla sicurezza, intervistato dall’agenzia ‘Ansa’, da Miami il numero uno del Cagliari ha difeso la sua scelta.

“Ho invitato la gente ad andare allo stadio per evitare che ci fossero solo gli ultrà – ha affermato – e nella convinzione che gli abbonati potessero entrare. Così di fatto ho evitato il caos”.

L’azione di Cellino è stata definita “inaccettabile” dal presidente della Figc Giancarlo Abete, che ha auspicato “una sanzione pesante” nei suoi confronti.

“Caro Abete, non sono io la vergogna del calcio. – ha replicato il presidente del club sardo – Non sono mai stato deferito per vicende passaporti, arbitri, doping e falsi in bilancio”.

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