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Dopo il rinvio della gara con la Roma, il dirigente è attonito: "I sardi parevano d'accordo con le porte chiuse: l'alternativa era Trieste". Lo 0-3 a tavolino? "Non lo escludo".

Ancora una volta, il calcio italiano si ritrova a dover scrivere una pagina da dimenticare. La grottesca questione Is Arenas tiene banco, con Massimo Cellino che ieri sera ha scritto un comunicato sul sito ufficiale del Cagliari, invitando i tifosi ad andare allo stadio nonostante il divieto del Prefetto. Un atteggiamento che ha lasciato di sasso il presidente della Lega Calcio Maurizio Beretta.

Intervistato da 'Repubblica.it', Beretta ripudia la decisione del numero 1 sardo. "Non riusciamo a capire il perché di quel comunicato. Eravamo convinti di aver trovato una soluzione per evitare il campo neutro a Trieste, dove si sarebbe dovuta disputare in un primo momento la gara con la Roma. E anche il Cagliari sembrava d'accordo con le porte chiuse. Per questo non comprendiamo il motivo di quell'assurdo comunicato".

"Non sono riuscito a parlare con Cellino 
- continua il presidente di Lega - credo che non sia nemmeno in Italia. Il Cagliari sta lavorando nella direzione giusta, che è quella di costruire stadi nuovi e più sicuri. Ma servono leggi di riferimento, e per questo chiedo al Senato di far presto". Lo 0-3 a tavolino è uno scenario possibile? "Non mi sento di escluderlo" afferma Beretta.  

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