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Il club giallorosso ha appreso solo a tarda notte della decisione di rinviare il match col Cagliari ed ora valuta eventuali iniziative per tutelarsi in sede sportiva.

Nubi fosche sul Cagliari e su Massimo Cellino dopo che la Figc ha immediatamente preannunciato l'apertura di un'inchiesta sul rinvio del match tra i rossoblù e la Roma, e soprattutto sui comportamenti che hanno portato alla decisione del Prefetto del capoluogo isolano.

Il mirino è ovviamente puntato sul comunicato con cui il club rossoblù nel tardo pomeriggio di sabato invitava i propri tifosi a recarsi comunque allo stadio Is Arenas di Quartu Sant'Elena, pur in presenza della pregressa decisione - ugualmente prefettizia - di disputare la gara a porte chiuse.

E se il Cagliari ora rischia grosso, in termini di sconfitta a tavolino o penalizzazioni, dall'altra parte c'è una Roma che ha appreso solo a tarda notte (era l'1,30 quando il rinvio è stato notificato al Dg Baldini) di essere volato inutilmente in Sardegna.

La squadra giallorossa è rientrata questa mattina nella Capitale con un volo di linea e Zeman ha concesso ai giocatori un giorno libero. Gli allenamenti riprenderanno domani con una doppia seduta di lavoro. A Trigoria però questa mattina è in corso una riunione d'urgenza tra i dirigenti, per discutere di quanto accaduto e prendere posizione ufficialmente. La società sta valutando infatti se presentare ricorso.

Eloquenti le parole di Baldini, riferite da 'Sky': "Sono sconcertato per quello che è successo, stiamo valutando la nostra strategia per tutelarci".

E il titolo sull'intera vicenda lo mette Zeman da par suo: "Torniamo dalla Sardegna senza aver giocato, solo in italia può verificarsi una situazione del genere... Se ci sono delle regole vanno rispettate. E' una questione culturale. Ma la cose più difficile è stato spiegare l'accaduto ai giocatori stranieri".

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