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Le parole del rappresentante dell'Interno nella città isolana: "Il Cagliari Calcio si trascina dei problemi. Capisco il disagio, ma questo non giustifica mancanze sulla sicurezza".

Tanto tuonò che piovve. Può essere sintetizzato così quanto accaduto tra il pomeriggio di sabato e la successiva nottata a Cagliari, anche se il clamoroso rinvio del match tra i rossoblù e la Roma è in realtà l'ultimo atto di una vicenda - quella del nuovo stadio di Is Arenas a Quartu Sant'Elena - che si trascina da prima dell'estate.

La corda tirata da Massimo Cellino alla fine si è spezzata, ed il Prefetto di Cagliari - intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport24' - spiega che, dopo l'invito fatto dal presidente isolano ai tifosi di recarsi comunque allo stadio nonostante le porte chiuse, la decisione del rinvio era di fatto inevitabile.

"C'è rammarico per la partita rinviata, ma l'idoneità dello stadio è attribuita da un organo pubblico. Il Cagliari Calcio si trascina dei problemi. Capisco il disagio, ma questo non giustifica mancanze sulla sicurezza. In tempi brevi supereremo il problema. Bisogna trovare un'intesa, noi lavoreremo senza limiti di tempo", è la chiosa del Prefetto che tende la mano a Cellino, nel frattempo 'migrato' a Miami come periodicamente fa durante l'anno.

Intanto, come riferito dall'emittente satellitare, la Procura Federale di Stefano Palazzi ha subito aperto un'inchiesta sul rinvio del match di Is Arenas e sui comportamenti che hanno portato alla decisione. L'organo inquirente della Figc si metterà al lavoro già da domani in coordinamento con la pubblica sicurezza e la magistratura ordinaria.

E dall'Ansa arriva anche la notizia dello "sconcerto della Figc per caso inaccettabile, considerato che Cellino rappresenta la Lega in Consiglio". Eh sì, la vicenda farà parecchio discutere...

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