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Stramaccioni ritrova un Chivu "da difesa a tre" e svela il 'problemino' Palacio ancora non convocato: "C'è stata qualche complicazione". In tutto ciò ci sarebbero il Siena e il tabù San Siro...

Il tecnico dell'Inter non ritiene che i mancati successi casalinghi siano davvero un tabù per i suoi uomini: "Lo è più nei numeri che nell'andamento delle gare...".

L'Inter si presenta alla sfida casalinga contro il Siena con l'intenzione di sfatare quella che sembra essere diventata una vera e propria 'maledizione' per quanto riguarda le mura amiche: i nerazzurri infatti non vincono da ben 4 partite a San Siro, un avvio di stagione da record negativo che non accadeva da ben 42 anni (ma all'epoca fu scudetto...).

Ma non parlate a Andrea Stramaccioni di tabù: "Lo è più nei numeri che nell'andamento delle gare. Comunque facciamo parlare il campo e cerchiamo di invertire questa rotta".

Nella conferenza stampa di vigilia, il tecnico nerazzurro si sofferma sui singoli, con particolare attenzione sul 'mistero' Palacio, ancora una volta fuori dall'elenco dei convocati: "C'è stata qualche complicazione, Rodrigo non stava bene prima del Torino e adesso non è ancora pronto. In questo avvio il nostro indirizzo è di recuperare i giocatori al meglio, senza forzare. L'anno scorso alcuni giocatori avevano prolungato situazioni non ottimali e poi le paghi...".

Ben altre parole, gonfie di fiducia - non solo fisica - Strama dedica al recuperato Chivu, per la prima volta in questa stagione inserito in distinta per il match di domenica contro i toscani: "Il recupero di Cristian per me è molto importante, completa la nostra batteria di centrali, permettendomi anche di provare qualcosa che non ho ancora potuto fare finora, dato che non li ho mai avuti tutti e cinque. Con lui possiamo mettere in campo anche altre soluzioni. La difesa a tre? Vuol dire che ho un difensore in grado di impostare, come può essere Chivu o un centrocampista arretrato. Se sei sempre sicuro di giocare a due, bastavano anche quattro centrali...".

Parole al miele anche per Cassano e Alvarez: "Antonio lo sto vedendo in grande crescita, giovedì è stato tra i migliori, è stato tolto solo per motivi tattici. Giovedì ha mostrato la condizione migliore. Alvarez dall'inizio? E' una soluzione, anzi di più. L'anno scorso ha fatto grandi prestazioni nel tridente con Milito e Sneijder. Wes col Torino non ha accolto bene il cambio? E' un leader e vuole vincere a tutti i costi, queste reazioni non mi preoccupano".

Chi invece è finito un po' nel mirino di critica e tifosi è il brasiliano Jonathan: "La sua sostituzione non è avvenuta per la prestazione, lo avrei cambiato comunque perché avevamo bisogno del terzo centrocampista. Mi fido tanto di lui, nella vita si sbaglia. Bisogna rialzarsi e presto lo rivedrete in campo. In questo momento non è contento, l'infortunio lo ha condizionato".

Ovviamente si parla anche del prossimo avversario: "Il Siena? Finalmente una domanda sull'avversario... E' una squadra ostica, che fa benissimo la fase difensiva. Detto questo, noi abbiamo in testa di vincere davanti ai nostri tifosi sia per i motivi che dicevamo prima sulla vittoria in casa che manca da un po', sia per rimanere agganciati al gruppo di testa. Bisogna tenere la concentrazione altissima con ogni avversario, avete visto cosa è successo alla Roma domenica... La Serie A è molto difficile e l'Inter deve cercare la vittoria per novanta minuti".

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