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Il Matador ha parlato dei suoi obiettivi e del futuro. Solo l'azzurro è nel suo cuore, con l'obiettivo di fare sempre meglio e provare a superare pure un certo Diego...

"Non mi sono mai visto lontano da qui". Edinson Cavani, autentico top player del Napoli, appellativo guadagnato a suon di goal e belle prestazioni, giura ancora una volta fedeltà alla maglia azzurra. E sognare non è proibito, anche perchè la squadra è partita benissimo e il potenziale è decisamente alto.

"Il campionato è iniziato da pochissimo, ma abbiamo dimostrato di essere pronti per lottare per qualcosa di importante - le sue parole ai microfoni di 'Radio Marte' - Rispetto all'anno scorso, non so se il Napoli sia più forte, ma è sicuramente più maturo. In questo è stata molto importante l'esperienza della scorsa stagione, grazie alla Champions. Lo scudetto? L'ho già vinto in Uruguay, ma qui avrebbe un sapore diverso...".

Il Matador fa sognare i tifosi azzurri, anche sul tema futuro e dintorni: "Il rinnovo? Mi aspettavo che andasse a finire così, non mi sono mai visto lontano da Napoli e voglio continuare a vincere con questi colori. Quest'estate ho messo sulla bilancia tanti fattori e sono felice d'essere rimasto qui".

La prossima sarà la gara numero 100 di Cavani con la maglia azzurra: "Un traguardo importantissimo, tengo molto a questa squadra e a questa città". L'uruguagio spende belle parole per i colleghi di reparto, gli emergenti Insigne e Vargas: "Sono due campioni. La tripletta di Edu è stata fondamentale, gli darà la spinta giusta per fare sempre meglio. E Lorenzo non gli è da meno, spero che cresceranno sempre di più".

Inutile, invece, chiedergli se preferirebbe giocare con Lavezzi o Pandev: "Non mi mettete in difficoltà, sceglierei entrambi. Comunque il sistema di gioco non è cambiato moltissimo".

Non manca uno sguardo verso il passato: "Cercherò di lasciare il segno nella storia di questo club. Napoli è una citta dalla grande memoria, che non dimentica, ecco perchè ho voluto impegnarmi proprio qui. Maradona? Proverò a superare anche lui, perchè no...".

Guardando, invece, a eventi più vicini, non si può non pensare a quella 'maledetta' finale di Pechino: "Non ho dimenticato la rabbia, quelle brutte sensazioni che provai. E' stato difficile assorbirle, ma ormai è andata così". I partenopei, per molti, sono la vera anti-Juve: "So che c'è una rivalità molto forte, le partite con loro sono le più belle da vincere. Il 20 ottobre sarà una bella rivincita".

La prossima gara sarà a Catania: "Vorrei segnare come in tutte le gare, ma l'importante è vincere, è questo il salto di qualità che ci serve". Finale sui goal, il più bello e il più difficile: "Il più bello quello col Cesena al Manuzzi, quello più difficile al San Paolo contro il Lecce al 93'. A Napoli, comunque, ho trascorso tanti momenti fantastici, ma se devo sceglierne uno in particolare, dico la finale di Coppa Italia".

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