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Con il boemo in panchina il bomber di Tonara esplose nel 2010-11 segnando 20 goal con il Foggia. Intanto il Tribunale di Foggia lo ha dichiarato a tutti gli effetti rossoblù.

Dopo aver bagnato con un goal il suo esordio in A con la maglia del Cagliari, Marco Sau spera di ripetersi domenica contro la Roma del suo maestro Zdenek Zeman. Il bomber di Tonara, dopo essersi messo in luce nella Primavera rossoblù, è esploso con il Foggia del boemo in Lega Pro nella stagione 2010-11, quando segnò 20 goal accanto a Lorenzo Insigne.

Anche quest’anno che ha fatto il grande salto in A, vuole mantenersi su elevati standard di rendimento. “Zeman mi ha insegnato davvero tanto, – ha detto alla ‘Gazzetta dello Sport’ – tatticamente è insuperabile. Ma devo molto anche a Braglia della Juve Stabia. Ora però segno per il Cagliari”.

A Castellamare, l’anno scorso, in Serie B, sono arrivati per lui 21 goal in 36 partite. Ancora la punta sarda non è al top della forma, dopo l’infortunio muscolare accusato nel corso della preparazione precampionato, ma ha dimostrato di poter fare subito la differenza.

“Sento molta pressione, ma penso solo a fare il meglio. Questa fiducia mi dà una carica bestiale. Devo ringraziare tutti, – ha detto – a cominciare da capitan Conti”.

Intanto è stata definitivamente risolta la querelle con il Foggia, e il Tribunale del capoluogo pugliese ha dichiarato Sau a tutti gli effetti un giocatore del Cagliari. Si tratta del primo caso in Italia di trasferimenti di calciatori professionisti  deciso da un Tribunale ordinario.

La società rossonera di Pasquale Casillo aveva chiesto al Tribunale di Foggia il sequestro giudiziario del contratto di Sau, lamentando la falsità della firma del giocatore sul trasferimento nonché il mancato pagamento, da parte del Cagliari, di 500 mila euro sul prezzo complessivo concordato. Ma l’organo giudiziario ha smentito questa versione dei fatti.

“La domanda non può trovare accoglimento... – si legge nella sentenza – perché Marco Sau ha riconosciuta come propria la sottoscrizione del contratto di trasferimento e tutto indimostrato è poi rimasto l'assunto del Foggia sul mancato pagamento”.

“Speriamo almeno il Foggia onori le spese di lite visto che quando perdono non pagano. – ha dichiarato
dopo la sentenza Mattia Grassani, legale del Cagliari Calcio – Il calciomercato non si deve fare nelle aule dei Tribunali, altrimenti le squadre le faranno i giudici. Il corretto operato del Cagliari Calcio è stato ritenuto totale. Il presidente Cellino con quella gente non ha mai voluto trattare, non ritiene sia dovuto un euro al Foggia”.

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