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E' lui l'uomo del momento in casa Sampdoria. 3 reti in 3 partite e prestazioni ottime: è già una squadra blucerchiata Maxi-dipendente? Intanto qualcuno potrebbe avere rimpianti...

In estate è stato cercato da vari club, ma Maxi Lopez fin da subito è rimasto colpito da Genova e dalla Sampdoria. Come riporta 'TuttoSport', l'attaccante argentino ha rifiutato Torino e Napoli pur di approdare alla corte di Ciro Ferrara. I numeri gli danno ragione: 3 goal in 3 partite. Sacrificio a disposizione della squadra e concretezza che nelle stagioni precedenti aveva mostrato con poca continuità.

Non si vuole fermare qui e mette nel mirino il Torino (prossimo avversario in casa), ma non toglie lo sguardo da quello che è il reale obiettivo, i 40 punti: "Non ho alcuna intenzione di fermarmi, perché dobbiamo raggiungere prima possibile i 40 punti, poi il mio sogno è quello di riportare la Sampdoria dove stava prima di precipitare in serie B. Ma non voglio andare troppo in là, sarà meglio pensare al Torino anche se non nascondo che mi piacerebbe segnare di nuovo a Marassi. In questa squadra sta nascendo la voglia di fare qualcosa di importante".

La decisione di andare a giocare nella squadra blucerchiata è nata così: "Ho detto no a parecchie squadre - dichiara il giocatore - perché con la mia famiglia siamo rimasti conquistati da Genova e dalle ambizioni del club. Poi c’era Ferrara e il 4-3-3 lo conoscevo già a meraviglia visto che era il modulo che utilizzavo a Catania". Scelta apprezzata molto in quel di Genova, ma anche azzeccatta visto l'alto rendimento in queste prime tre giornate.

Poi il giornale torinese si concentra sulla partita a Pescara e riporta le parole soddisfatte di 'el rubio': "Poteva arrivare anche il terzo gol ma forse ho provato a fare una cosa un po’ troppo difficile. Va bene così anche perché non dobbiamo sminuire le qualità del Pescara, che ci ha messo in grande difficoltà soprattutto nel primo tempo". Questa fame di goal dell'attaccante farà felici tutti i tifosi doriani che da tempo volevano un giocatore del suo livello.

E' contento di questa partita anche Ferrara, che però non crede nella dipendenza da Maxi Lopez: "I nostri risultati non sono vincolati al rendimento di un unico giocatore, anche perché non dimentichiamo che in squadra abbiamo Nicola Pozzi che è bravissimo a fare sportellate con gli avversari ma purtroppo nell’ultima partita aveva problemi alla caviglia. Dietro a Maxi Lopez poi c’è un lavoro di squadra importante e ci saranno momenti in cui tutti dovranno sacrificarsi, lui compreso".

Aiutante prezioso è il cuo compagno di reparto Eder che in settimana gli aveva promesso un assist solo da spingere in porta e Maxi non può fare a mano di ringraziare e dire: "Infatti in occasione del primo goal è arrivato un lancio perfetto - conclude - ma devo dire che entrambe le reti sono da condividere con i miei compagni. Quando un attaccante segna è sempre merito di tutti". Non fissa dei limiti ne per lui e ne per la squadra, concludendo: "Dove può arrivare la Sampdoria non lo so ma io non mi voglio più fermare".

Non sono in pochi a mangiarsi le mani: Catania, Torino e Milan. Catania che avrebbe potuto avere una plusvalenza maggiore, Torino che avrebbe avuto un attaccante adatto al gioco di Ventura perchè di grande movimento e Milan che si è lasciato sfuggire un giocatore già provato e che aveva dato buone impressioni...

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