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Il presidente rossoblù dopo la sconfitta di domenica: "L'arbitraggio? Ci sono stati almeno due errori, un fuorigioco non fischiato a Matri e la mancata espulsione di Bonucci".

Enrico Preziosi non ci sta ed intende battagliare contro il provvedimento con cui la Procura di Genova lo ha indagato per la violazione della sentenza della Cassazione che il 17 maggio scorso gli aveva vietato  l'ingresso per sei mesi (sino al 17 novembre) "all'interno di stadi, strutture sportive, luoghi dove si giochi d'azzardo, sale-scommesse, nonché uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese".

Una pena accessoria come si vede più articolata del semplice Daspo, che secondo i magistrati del capoluogo ligure il presidente del Genoa avrebbe violato recandosi allo stadio per assistere al match d'esordio in campionato dei rossoblù contro il Cagliari il 26 agosto.

La linea difensiva degli avvocati di Preziosi, riportata dalla 'Gazzetta dello Sport', verte su due punti: mancherebbe la notifica del provvedimento e la pena condonata (si parla della famosa 'valigetta' di Genoa-Venezia) riguarderebbe anche le sanzioni accessorie. In ogni caso, qualora il numero uno del Grifone venisse comunque condannato, l'interdizione stabilita dalla Cassazione (diversamente dalla violazione del Daspo tradizionale) prevede soltanto una sanzione pecuniaria e non un ulteriore prolungamento dell'interdizione stessa.

Dal canto suo, Preziosi non smette di protestare contro quelli che ritiene continui attacchi alla sua persona e al Genoa - "in certi casi le leggi sono assurde, è una persecuzione" - ed ha qualcosa da dire anche sul match giocato e perso domenica scorsa contro la Juventus: "L'arbitraggio di Rocchi? Ci sono stati almeno due errori, un fuorigioco non fischiato a Matri, che per fortuna non ha fatto goal, e la mancata espulsione di Bonucci su Kucka lanciato a rete".

"Se avessimo giocato a Torino, a parti inverse, avremmo perso un uomo - sentenzia sicuro il massimo dirigente rossoblù ai microfoni di 'Primocanalesport' - Il rigore per la Juve non lo contesto. Ma contro i bianconeri ci siamo abituati: mi ricordo anche gli errori di Morganti a Torino in B. Comunque non mi attacco all'arbitraggio: troppi goal sbagliati, gli episodi ci hanno condannato".

Prez si sofferma poi sulle attuali difficoltà ambientali sul piano personale nella piazza genoana: "Io sono stato criticato da alcuni, ma non dalla maggioranza dei tifosi. Genoa in vendita? Ben venga qualcuno disposto a prendere la società: difficile che arrivi da Genova...".

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