Sannino esonerato, Zamparini si 'giustifica': "Avevo paura di retrocedere. Gasperini è l'uomo giusto per il Palermo"

Il presidente del Palermo prova a spiegare il cinquantesimo esonero della sua storia e dichiara: "Avevo paura di retrocedere, Sannino non era sintonizzato con i giocatori".
Maurizio Zamparini, atto numero cinquanta. Questo è l'impressionate numero di tecnici sollevati dall'incarico dal patron del Palermo prima della scadenza naturale del contratto, nella sua quasi trentennale esperienza nel mondo del calcio.

Stavolta è toccato a Giuseppe Sannino subire le ire dello Zamparini furioso. Il presidente dei rosanero ha però provato a giustificare razionalmente la propria scelta: "Avevo paura di retrocedere. E' meglio esonerare un allenatore piuttosto che andare in serie B. Rischiavamo sul serio. Sannino non era integrato con la squadra, non era sintonizzato con i giocatori".

Quindi Zamparini rivela: "Non è stato il pareggio di ieri a farmi maturare l'idea dell'esonero, avevo già notato un'involuzione. Non è un caso che dopo il goal nessun giocatore è andato ad esultare con lui".

Il patron del Palermo esprime il proprio rammarico per l'allontanamento del tecnico, caldamente suggeritogli dal direttore sportivo Perinetti ad inizio stagione, e attacca gli arbitri: "Mi dispiace, il tecnico me l'aveva suggerito lui che lo aveva al Siena ma è stato un errore clamoroso, purtroppo Sannino è stato penalizzato anche dagli errori arbitrali che anche ieri hanno influito sul risultato".

Infine Zamparini, intervenuto sulle frequenze di 'Radio Radio Palermo', ha spiegato l'ingaggio di Gianpiero Gasperini, rivelando un gustoso retroscena: "L'avevo contattato prima che andasse all'Inter, prima di prendere Pioli. Ha un buon curriculum, gioca bene al calcio e credo sia adatto al Palermo".