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L'attaccante azzurro è raggiante dopo il suo primo goal al San Paolo con la maglia del Napoli. Per il difensore arriva, invece, la tegola della distorsione alla caviglia...

Al primo pallone toccato ha fatto subito goal. L'ingresso in campo nella ripresa del match Napoli-Parma - a circa un quarto d'ora dal termine - resterà ben impresso nella mente di Lorenzo Insigne. Lo 'scugnizzo' di Frattamaggiore ha ripreso a fare ciò che faceva abitualmente lo scorso anno con la maglia del Pescara, quando furono ben 18 i centri nel campionato cadetto.

"E' stata un'emozione fortissima segnare al San Paolo - ha spiegato 'Lorenzinho' a fine gara ai microfoni di 'Mediaset Premium' - Ho sempre sognato questa rete, e ho realizzato il mio sogno di bambino".

La squadra, a suo giudizio, sta facendo molto bene in quest'avvio di stagione. Inevitabile la domanda sul paragone tra Zeman, suo maestro in Abruzzo, e Mazzarri: "Ogni allenatore ha un suo modo di giocare. Con il boemo giocavo diversamente, ma anche con Mazzarri mi trovo molto bene".

Insigne non sembra risentire delle pressioni: "Io sono tranquillo, cerco sempre di impegnarmi tutti i giorni e voglio farmi trovare pronto quando il tecnico mi chiama in causa. Poi qui a Napoli c'è un pubblico che ci assiste sempre".

E che farà a bene ad assistere, in particolare, Totò Aronica. Il gladiatore palermitano, infatti, è stato costretto a lasciare il campo dopo i primi 45' (al suo posto Gamberini) a causa di una distorsione di primo grado alla caviglia sinistra, per fortuna senza interessamento dei legamenti.

La conferma è arrivata dal medico sociale azzurro, Alfonso De Nicola, che ha spiegato, inoltre, che Britos, alle prese con uno stiramento, starà fuori per un'altra quindicina di giorni. Mazzarri, dunque, è rimasto momentaneamente senza difensori centrali mancini.

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