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L'attaccante chiude, dopo 2 minuti dal suo ingresso, il match coi siciliani. E alla fine si emoziona: "Questa gente mi vuole bene. Dedico il goal a chi mi è stato vicino".

Il ritorno a Firenze del figliol prodigo rischiava di tramutarsi in un mezzo disastro. Vecchio, bolso e contaminato dall'esperienza con l'odiata Juve: Luca Toni, da idolo del Franchi, correva il serio pericolo di trasformarsi in una triste palla al piede. E invece, il suo reincontro con la gente viola è stato un trionfo.

Nel secondo esordio con la maglia della Fiorentina, 'attaccante campione del mondo nel 2006 ha segnato il definitivo 2-0 al Catania, due minuti dopo il suo ingresso in campo. "Ancora non ci credo - ha detto a 'Sky' - E' un sogno. Dedico questo goal a tutti coloro che in questi mesi difficili mi sono stati accanto. Anche a chi non c'è più". Il riferimento è al bambino perso con la sua compagna Marta.

"A Firenze mi vogliono bene, e questo amora mi gratifica più di tutti gli altri riconoscimenti. Voglio giocare per questa città. Jovetic? Voleva darmi la fascia, ma è giusto che la tenga lui".
 Gli avversari si preparino: in pochi lo avrebbero sospettato, ma il cielo sopra Firenze sa ancora emettere 'Toni e furmini'. 

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