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In queste ore è in viaggio per raggiunge l'Australia e iniziare la sua nuova avventura col Sydney FC Alessandro Del Piero, che ha salutato l'Italia in un'intervista a Sky Sport.

Domenica mattina sarà il gran giorno dell'arrivo di Alessandro Del Piero nella terra dei canguri, in Australia, dove inizierà la sua nuova avventura con la maglia del Sydney FC. Ed è domenica, alle 13 e poi in replica alle 19,30, che Sky Sport metterà in onda un'intervista esclusiva, registrata durante il viaggio fatto da 'Pinturicchio' a Parigi per tenere un discorso alla 'Sorbona', la prestigiosa università parigina, avente come tema l'integrità nello sport, alcuni giorni prima della sua partenza per l'Australia.

"Chi è oggi Alessandro Del Piero? E' un ragazzotto che ha fatto una scelta importante nella sua vita dopo che non era mai stato abituato troppo a cambiare, sia squadre di calcio che città - si legge nell'anticipazione dell'intervista come riferisce anche il 'Corriere dello Sport' - L'ha fatto in maniera secondo me giusta, al momento giusto e nel posto giusto. Che è da tutt'altra parte del mondo, a 24 ore dall'Italia".

"C'è nostalgia per un mondo che per 19 anni ha fatto parte della mia vita - ha proseguito Del Piero - Tutto quello che lascio, che è tantissimo, lo vivo anche con un po' di nostalgia, perché ci sono mille riferimenti che possono portare ai miei anni, al tempo passato. Soprattutto l'atteggiamento di tantissimi tifosi, che anche alle gare ufficiali della Juventus stessa citano o cantano il mio nome e non mi fanno mancare il loro affetto nei social network o tramite ogni altro canale".

"Agnelli? Non ci siamo più sentiti - ha detto ancora Del Piero - Io fuori dalla Juventus come Boniperti? Non lo so. Ogni persona, ogni dirigente, ha la sua storia, i suoi pensieri. Le scelte fatte vanno rispettate, come ho sempre detto. La mia testa, e fra un po' anche il mio corpo, presto saranno totalmente da un'altra parte e vivranno pagine a loro modo altrettanto memorabili, pagine nuove che avranno un sapore diverso. Il legame che c'è tra me e la Juventus prescinde da chi sarà Presidente, da chi lo è, da dirigenti e allenatore. E' stato troppo forte e troppo importante".

"Il mio 'arrivederci' ai tifosi della Juve il giorno in cui ho lasciato il club bianconero? Non intendevo dire che tornerò nel mondo Juventus - ha proseguito l'attaccante del Sydney - Io e la Juventus siamo comunque legati, per quello che è stato il nostro passato. Quindi l'affetto che ho nei confronti dei tifosi della Juventus rimane invariato. Non è un addio".

E sulla sua nuova squadra e città... "Non vedo l'ora di arrivare e di essere totalmente a mio agio con città, campo, struttura, compagni, fuso orario - ha detto - E di poter iniziare questa avventura in maniera spensierata, libera, con grande entusiasmo e coltivando passo per passo un'esperienza nuova, diversa. Ma che mi auguro possa essere vincente".

"Cosa mi ha convinto nello scegliere la proposta del Sydney? Principalmente l'entusiasmo - ha proseguito Del Piero - Tutto questo va poi inserito in un progetto, perché il calcio lì ha ampi margini di miglioramento. Quindi il mio coinvolgimento diventa totale. Per progetto noi pensiamo a tutte le idee che si posso avere per far sì che questo movimento diventi più grande. La collaborazione intensa fra le parti è fondamentale, di conseguenza avere così tanta voglia di avermi non fa altro che agevolare tutto questo".

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