Miccoli critica il mercato del Palermo? Perinetti minimizza: "Siamo ancora forti, possiamo migliorarci. Migliaccio? Non aveva più stimoli"

Il direttore generale dei rosanero ha commentato la situazione generale della squadra dopo il pessimo avvio di campionato, confidando in giocatori come Ilicic e Hernandez.
Non è stato di certo un bell'inizio di campionato quello del Palermo, lo sa bene il dirigente rosanero Giorgio Perinetti, intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport' poco prima dell'inizio del match tra Palermo e Cagliari.

Perinetti ha dichiarato di puntare molto su elementi come Ilicic e Hernandez per il futuro: "Ci aspettiamo continuità e produttività da parte dei nostri giocatori di talento. Da Ilicic e Hernandez ci aspettiamo un certo lavoro, quest'anno si sono messi a disposizione e mi auguro possano aiutarci anche in una situazione come quella odierna che è abbastanza particolare dal punto di vista psicologico".

Sulle parole di capitan Miccoli, che aveva bacchettato la società riguardo il mercato condotto, il dirigente rosanero getta acqua sul fuoco: ""Il Palermo è ancora forte. Lo scorso anno la squadra rosanera ha chiuso con 43 e possiamo migliorarci. Questo calcio obbliga a ridimensionamenti. C'è una società che deve guardarsi intorno, bisogna programmare e ripartire con lungimiranza".

Poi un commento su Sannino e sul giovane Dybala, di cui si parla un gran bene: "Sannino vive male il fatto che non riesce a dare alla squadra quanto desidera, ma il tempo c'è. Abbiamo rinnovato tanto. Queste sconfitte pesano, in settimana abbiamo potuto lavorare solo una volta con tutti i calciatori a disposizione. Dybala ha 18 anni, è un ragazzo che va fatto crescere senza pressioni. Ha talento da vendere, lo dimostrerà nei prossimi mesi".

Infine Perinetti spiega la scelta di Migliaccio, che ha deciso di lasciare la Sicilia dopo 6 stagioni: "Ci ha chiesto la cessione dopo sei anni. Non aveva più stimoli e voglia di continuare con noi. Bisogna prendere atto della scelta dei calciatori che hanno fatto molto bene qui, ma che poi vogliono provare altre strade. E' stata una sua scelta".