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Dopo la mezzora contro la Lazio, l'ex Instituto giocherà dall'inizio nell'anticipo contro i sardi. I rosanero puntano su di lui, ma il dg Perinetti avverte: "Non bruciamolo".

Per far ballare un Palermo finora troppo statico, nulla di meglio di un tango argentino. Tocca a Paulo Dybala dare la scossa ai rosanero. Sannino non ha ancora svelato le formazioni, ma nell'anticipo di oggi pomeriggio contro il Cagliari, a far coppia in attacco con Miccoli ci sarà il 18enne preso dall'Instituto di Cordoba.

La mezzora dell'Olimpico con la Lazio ha già fatto intravedere qualcosa delle potenzialità di Dybala, nonostante le condizioni non fossero delle migliori: i biancocelesti erano già avanti di due reti, nel finale avrebbero segnato la terza. Ma è in allenamento, soprattutto, che si può capire come l'argentino possa dare tanto a Palermo. 

E così, ecco che per lui già si scomodano paragoni pesanti. "Mi ricorda il primo Montella, per rapidità e capacità di smarcarsi - dice il direttore generale rosanero Giorgio Perinetti - ma non va bruciato. E' stato il nostro maggior investimento, dobbiamo aspettarlo".

Serve davvero Dybala per rialzare un Palermo incartocciatosi tra polemiche e una preoccupante crisi tecnica? Sarà soltanto il campo a stabilirlo, a partire dall'impegno di oggi contro il Cagliari. Intanto, in un Barbera deluso puntano (anche) su di lui per rialzarsi dopo un avvio complicato.

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