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Il tecnico rossonero ha anche confermato che domani in attacco contro l'Atalanta ci sarà Pazzini affiancato da uno tra El Shaarawy e Bojan Krkic.

Contro l'Atalanta il Milan di Allegri cerca la seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta sul campo del Bologna. Il tecnico rossonero, intervenuto in conferenza stampa, si è soffermato, oltre che sugli orobici, anche sulla formazione e sugli obiettivi che questa squadra si dovrà prefiggere in questa stagione.

"Non sarà sicuramente facile giocare contro l'Atalanta, nelle due partite di campionato, anche quando ha perso contro la Lazio, ha fatto bene. Di sicuro noi abbiamo intenzione di metterci nelle condizioni di portare a casa i tre punti. Come accade spesso in casa bisognerà avere lucidità e pazienza e stare attenti ai loro contropiedi".

Successivamente il discorso si è spostato sulla probabile formazione di domani e sulle scelte che potrà fare in stagione in alcuni ruoli: "Pazzini? All 99% sarà della partita. Insieme a lui ci sarà El Shaarawy, che va fatto crecere, o Bojan. Montolivo è quasi a posto, Robinho rientrerà prima di Pato, che comunque procede bene. Per quanto riguarda i centrali Zapata è tornato ieri dalla Colombia, Yepes anche. Mexes? Se sta bene potrà trovare una maglia da titolare, se non domani in Champions League martedì. Ho tanti terzini, Mesbah, De Sciglio, Antonini ed anche Constant".

In questi giorni a Milanello si è lavorato soprattutto sul piano tattico, per non attuare solo il 4-3-1-2: "Per quanto riguarda lo schema di gioco in futuro potremo anche adottare il 4-2-3-1. Ambrosini e De Jong li considero l'alter ego l'uno dell'altro, ma potrebbero anche giocare insieme. Niang? Lasciamolo crescere, ha 17 anni, è un giocatore del futuro. Non lo possiamo considerare come un titolare, è eccessivo. Tutto quello che ci potrà dare nel presente lo dovremo considerare come un merito".

Poi il discorso è caduto sulla situazione generale in casa Milan: "A prescindere dalla partita di domani dobbiamo imparare a scendere in campo più liberi mentalmente, pensando molto di meno al risultato. Siamo una squadra giovane che sta ripartendo da zero, mettiamoci l'entusiamo giusto. Sino a questo momento siamo stati bravi e fortunati a Bologna e meno fortunati e meno bravi contro la Sampdoria".

Molti parlano di una panchina pericolante, Allegri non se ne preoccupa: "Ho vinto campionato e Supercoppa, in due anni abbiamo fatto qualcosa di buono. E' normale che molti vorrebbero arrivare su questa panchina, ma rimango sereno. Ovvio che sono consapevole del fatto che con la partenza di Ibra e Thiago Silva avrei trovato delle maggiori difficoltà, ma io penso solo alla squadra che ho a disposizione. L'anno scorso avevamo 5 punti dopo 5 partite, speriamo di non battere quel record".

La conclusione è dedicata ai presunti screzi con Galliani: "In due anni abbiamo fatto cento cene, non vuole dire che ogni volta che ne facciamo una c'è qualche problema. Io comunque in questi giorni ho mangiato a casa". Pensando soltanto all'Atalanta, la prossima portata del campionato.

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