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Out da aprile, il centrocampista sta per calcare nuovamente i campi di gioco. "Vedere la Curva Nord mi emoziona. Un gol nel derby? Smetterei direttamente lì...".

Non è il capitano, eppure una buona fetta di leadership, nello spogliatoio laziale. Non ha i piedi di Baggio o Zidane, eppure i tifosi lo adorano. Facile capire il perché: Cristian Brocchi è il classico giocatore che non concepisce l'idea di arrendersi. Mai. Nemmeno quando infortuni più fastidiosi del previsto paiono sbarrargli la strada. Fuori da aprile, il centrocampista milanese è pronto al rientro.

"Non c'è una data precisa per il mio ritorno - precisa l'ex milanista, in una lunga intervista rilasciata a 'Lazio Style Radio' - ma credo di essere finalmente alla fine del tunnel, dopo che per varie volte avevo sperato di tornare in campo. Mi servirà tempo per tornare in forma, ma la mia voglia è tanta. Gli infortuni? Lo scorso anno siamo stati sfortunati".

Fallita nella passata stagione la qualificazione in Champions, quest'anno la Lazio ci riproverà. "Mi sembra che la squadra stia remando nella stessa direzione. E che stia pensando più all'aspetto collettivo, al raggiungimento degli obiettivi, che a quello personale. Questo è il primo tassello. E poi Petkovic mi piace, è una persona sicura e ha in mano lo spogliatoio".

Infine, l'attestato d'amore alla Lazio. Brocchi viaggia ormai verso le 37 primavere: facile intuire che sarà Roma il luogo dove chiuderà la carriera. "Ma ora mi vedo esclusivamente come giocatore, al ritiro non penso. Non credevo di legarmi tanto a un'altra maglia dopo quella del Milan: quando vedo la Curva Nord mi emoziono".

E poi ci sono due derby da vincere: "Quello di Roma è diverso da quello di Milano: qui la gente lo vive l'anno intero. Se dovessi segnare? Smetterei di giocare lì...". 

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