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Il nuovo acquisto granata è il montenegrino classe '93, centrocampista offensivo di cui si parla un gran bene: "Sono pronto a battere subito l'Inter e la Juve nel derby".

L'ultimo rinforzo del Torino risponde al nome di Marko Bakic, centrocampista classe '93 proveniente dal Mogren Budva. Il giovane montenegrino mostra subito personalità dalle prime parole rilasciate in un'intervista, dichiarandosi pronto per un ruolo importante in maglia granata.

Come riportato sulle pagine di 'Tuttosport', Bakic sapeva già da tempo dell'interesse del 'Toro': "Da tempo il Torino mi seguiva, sapevo che mi osservavano. Conosco un po’ di giocatori granata: Santana, Bianchi, Gillet, Gazzi e ovviamente Stevanovic. Per me è un sogno essere qui anche se mi dovrò abituare a tante cose. Il mio paese, Budva, aveva 10 mila persone e qui anche il calcio è differente. Ma per fortuna c’è Stevanovic che parla la mia lingua e così mi darà una mano nei primi tempi. Comunque la prossima settimana inizierò a seguire un corso di italiano in modo da impararlo il più in fretta possibile".

Il nuovo gioiellino granata si presenta e definisce già i suoi moduli preferiti: "Sono un centrocampista offensivo che cerca il passaggio profondo, offre assist e fa gol. Mi piace molto il tipo di gioco che fa il Toro, si sposa con le mie qualità perché è una squadra che attacca, cerca di imporre il proprio modo di fare calcio. Il mio modulo ideale sarebbe il 4-2-3-1, occupando il posto del centrale dietro la punta ma per me va benissimo anche giocare in uno dei due centrocampisti del 4-2-4".

Un paragone, quello con l'ex Pallone d'Oro del Real Madrid, che fa drizzare le orecchie ai tifosi: "In Montenegro mi paragonavano a Kaká anche se io ho un mio stile. Da bambino il mio mito era invece Savicevic, il giocatore più forte di sempre del mio Paese. Ora i big per i giovani sono Jovetic e Vucinic. Mi spiace per quest'ultimo ma dovrò batterlo nel derby".

Bakic si mostra molto carico, già pronto per la sfida con l'Inter: "Se l'allenatore vuole, sono a disposizione anche per questa sfida con i nerazzurri, ho già fatto tutta la preparazione con il Mogren. Sono solo un pò stanco per le due partite in 4 giorni con l'Under 21 del Montenegro. Contro l'Inter vinciamo 2-0 con reti di Stevanovic e Bianchi. Ho visto il Toro allo stadio con il Pescara, è una squadra fortissima, che si carica con un tifo speciale. Sarà difficile in casa perdere anche una sola partita".

Il giovane centrocampista si definisce più maturo e pronto a lasciare il segno: "Devo migliorare in fase difensiva, ma la fascia di capitano nell'ultimo anno con la mia squadra mi ha fatto maturare molto. Voglio restare a lungo qui per lasciare un segno, conosco molto bene il calcio italiano. Ho scelto la maglia numero 18 perchè la 8 era occupata, così ci ho messo l'1 davanti".

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