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Duro attacco del tecnico giallorosso al presidente FIGC: " Dopo gli scandali c'è qualche miglioramento. Ma temo che sia più paura di essere scoperti che per convinzione".

Probabilmente servirà diverso tempo prima che Znedek Zeman rilasci qualche dichiarazione senza attacchi ai poteri forti. Stavolta, dopo le dichiarazioni di qualche settimana fa contro la Juventus (e solo a poche ore da quelle di Vialli nei suoi confronti), il tecnico giallorosso ha da che dire sull'operato di Giancarlo Abete.

E' proprio il presidente FIGC a finire sotto attacco da parte del boemo: "Abete non è nemico mio. E' nemico del calcio. Dopo gli scandali, nell'ambiente del pallone c'è qualche miglioramento. Ma temo che sia più paura di essere scoperti che per convinzione. Servono più esempi positivi".

Il solo Abete? No, l'ex Pescara e Lecce 'offre' una stilettata anche a Massimo Moratti, patron dell'Inter che ha più volte evidenziato di essere stato vicino al tecnico in più occasioni: "Molte parole. Ma poi bisogna vedere se ci sono le condizioni per lavorare bene. E non parlo di giocatori da acquistare".

In una situazione economica sempre più difficile, Zeman, ai taccuini di 'Sette', è critico anche sulle quotazioni delle società di calcio in Borsa: "Non dovrebbero essere quotate in Borsa. I risultati mi danno ragione. Il calcio deve stare fuori dalla finanza e dalla politica".

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