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La giustizia sportiva ha comunicato il provvedimento dopo aver esaminato gli atti di indagine della Procura di Genova relativi al match di campionato dello scorso 22 aprile.

La Procura Federale ha comunicato i provvedimenti in relazione ai fatti di Genoa-Siena: deferiti il club ligure, per il presidente Enrico Preziosi e altri diciassette tesserati per il 'Grifone' nel match di campionato disputato lo scorso 22 aprile e poi sospeso dopo la contestazione dei tifosi di casa.

Oltre al patron rossoblù, sono stati interessati dalla decisione della giustizia sportiva anche il dirigente accompagnatore Francesco Salucci e 16 calciatori: Sebastien Frey, Andreas Granqvist, Marco Rossi, Rodrigo Palacio, Giandomenico Mesto, Cesare Bovo, Juraj Kucka, Alberto Gilardino, Davide Biondini, Luis Miguel Pinto Veloso, Jose Eduardo Bischofe, Valter Birsa, Kahka Kaladze, Jorquera Torres Cristobal, Giuseppe Sculli e Luca Antonelli.

Nella nota della Figc in merito ai fatti di Marassi si legge: "I giocatori genoani si erano tolti le maglie di gioco e le avevano date a un gruppo di tifosi che avevano interrotto il match contestando la squadra e chiedendo la consegna delle casacche".

"I tesserati - prosegue il documento - sono stati deferiti per rispondere alla violazione dell'art.1 del Codice di Giustizia Sportiva, mentre la società dovrà rispondere per responsabilità diretta in relazione della condotta del proprio presidente e per responsabilità oggettiva in relazione alla condotta del proprio dirigente e dei giocatori".

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