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Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha voluto chiarire la situazione riguardante la riforma del consiglio federale, annunciando che si ricorrerà al commissario ad acta.

Gianni Petrucci, presidente del Coni, ha voluto chiarire una situazione che sta diventando paradossale: "Non voglio dare lezioni, ma devo dire al mondo del calcio che siamo veramente a una svolta. Il Consiglio Federale non è riuscito a mettersi d'accordo sulla riduzione del numero dei consiglieri, e quindi verrà nominato un commissario ad acta".

Il presidente del Comitato Olimpico faceva riferimento al mancato accordo per la riforma federale, che prevede una riduzione da 27 a 20 del numero dei suoi membri. Persino la riunione del 17 settembre è stata cancellata, dato che non c'è alcun accordo tra le 4 leghe (Serie A, Serie B, Lega Pro e Lega Dilettanti).

Dai microfoni di 'Sky' è arrivata anche una sgridata per Mario Macalli, presidente della Lega Pro: "Ha detto che il Coni non può intervenire, al contrario io dico che interverrà perché il commissario ha tutti i poteri per decidere".

Infine parole che hanno l'obiettivo di stemperare l'ambiente calcistico, soprattutto a livello dirigenziale: "Stia sereno il mondo del calcio che è rappresentato benissimo da Giancarlo Abete, quelli che stanno dietro tengano conto che le regole le fanno la Federazione e il Coni, e gli altri devono rispettarle".

Non poteva mancare un commento sulla prestazione un po' sotto tono da parte dell'Italia martedì sera contro Malta: "Queste partite d'inizio stagione le abbiamo sempre sofferte, ma Prandelli ha il polso della situazione. Quando si incontrano queste squadre, ci si attende la goleada e invece quel che conta e' il risultato. Oggi le squadre materasso non esistono più. Non sono mancati risultati eclatanti. Ghedin a Malta sta facendo un buon lavoro e non dimentichiamo che è un nostro prodotto...".

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