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L’associazione Pescara-Verratti è immediata, ma il vuoto colmato dall’italiano non può essere colmato. A interpretare lo stesso ruolo c’è Quintero, che rifiuta ogni paragone.

Dimenticare il passato, dimenticare la scalata che dalla B ha portato in A e dimenticare anche Marco Verratti. Stagione tutta da rifare per il Pescara, l’allenatore Stroppa deve riforgiare una squadra che quest’estate ha cambiato volto.

Per il ruolo di regista in pole position per la gare interna contro la Sampdoria c’è Juan Quintero, il colombiano classe ’93 è apparso in forma nell’amichevole contro la Primavera e ha le doti e le qualità per coprire il ruolo di playmaker. Ma ci tiene a precisare: “Io non sono il vice-Verratti. Sono Quintero”.

Attenzione quindi a chi si aspetta che lui che colmi il vuoto lasciato da Marco, perché il ragazzo ha le possibilità di mettersi in mostra e vuole farlo da subito. “Non vedo l'ora di scendere in campo – ha detto Quintero – sperando di poter dare il mio contributo e aiutare la squadra. Il vostro campionato è molto tecnico. All'inizio per un giocatore straniero ci possono essere delle difficoltà, ma io mi sto pian piano ambientando”.

Domenica Stroppa potrebbe far esordire anche Modesto sulla fascia mancina e in attacco quasi sicuramente troverà spazio Vukusic, il goleador dell’Hajduk Spalato che nella scorsa stagione ha messo a segno 12 reti in 24 presenze.

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