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Gattuso al veleno su Allegri: "Al Milan nell'ultimo anno non c'è stato un bel rapporto fra me e l'allenatore..."

Il mediano, passato in estate al Sion, si è espresso anche sulla condanna di Antonio Conte: "Penso non sia stato giusto condannarlo, ma è un controsenso farlo allenare".

Intervistato per la rubrica ‘5 minuti di recupero’ di 'RaiSport', andata in onda stasera nel corso del tg domenicale delle 20, il centrocampista del Sion, Rino Gattuso ha parlato a ruota libera di vari argomenti: dall’ultimo anno molto difficile al Milan al possibile approdo di Alex Del Piero alla squadra svizzera, dal coinvolgimento di Conte in Scommessopoli alla condanna dell’Inter per i pedinamenti a Christian Vieri.

“In campionato la squadra da battere è la Juventus – ha sottolineato – anche perché ha comprato giocatori importanti. Di recente ho ho detto che mi sarebbe piaciuta la Roma e spero che anche la mia squadra, il Milan, si faccia valere. Della Roma mi è piaciuta anche la difesa, mi è sembrata molto attenta e non più altissima. Evidentemente Zeman ha cambiato modo di interpretare il gioco difensivo; per questo, secondo me, può far bene”.

“In questo momento – ha aggiunto sul nostro calcio – dopo la partenza di gente come Ibra e Thiago Silva, c'è stato un ridimensionamento del calcio italiano: bisogna aspettare. I campioni torneranno in Italia. Anche perché, nel nostro Paese si vive bene”.

Poi il mediano è tornato con la mente alla situazione in casa rossonera negli ultimi mesi, con i tanti addii. Cassano? Aveva problemi con se stesso e al Milan non stava bene in gruppo, – ha dichiarato – Io mi sono lasciato bene con Galliani e la famiglia Berlusconi, semmai non c’è stato un buon rapporto fra me e l’allenatore…”.

Quindi un commento sulla decisione dell’amico Del Piero di andare a giocare in Australia. “Il presidente del Sion, Marco De Gennaro ha fatto di tutto per ingaggiare Alex, – ha assicurato – ma lui ha preferito fare un’altra scelta”.

Gattuso ha dato poi un suo giudizio sui casi scabrosi del nostro calcio, iniziando dal coinvolgimento di Antonio Conte in Scommessopoli. “Penso che nella vicenda del Calcioscommesse si sia fatto un po’ di casino. – ha detto – In una conferenza stampa ho visto Conte molto arrabbiato, ma con una carica incredibile. E’ un controsenso farlo allenare, ma penso che non sia stato giusto condannarlo, perché alla fine i giocatori del Siena hanno smentito Carobbio. E poi, a Conte come agli altri giocatori, non hanno dato la possibilità di difendersi".

Infine un’analisi sul caso Vieri. “Certe cose si sapevano. – ha rivelato – Tante società, e non solo in Italia, adottano questo metodo. Io non so se sono stato pedinato: ho vissuto bene, vivo bene e non mi creerebbe nessun problema esserlo. Penso che i club debbano prendere informazioni sui calciatori prima di comprarli”.

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