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Il tecnico partenopeo torna sulla questione arbitrale dopo le polemiche di inizio stagione e conferma: "La sudditanza c'è, designatori stiano attenti. Rinnovo? Adesso no".

Walter Mazzarri, tecnico del Napoli, in una lunga chiaccherata nella redazione della 'Gazzetta dello Sport', ha affrontato i molti temi di questo avvio di stagione azzurro, tornando anche sulle forti polemiche arbitrali seguite al match di Supercoppa contro la Juventus.

"Io non ce l'ho con gli arbitri per partito preso. Ma non mi si dica che non soffrono la sudditanza psicologica. Per far crescere gli arbitri, i designatori dovrebbero stare attenti, imporre loro di far rispettare le regole, al di là di chi possano essere gli avversari in campo. L'errore tecnico può anche starci. Ma il problema vero è che nel dubbio viene sempre svantaggiata la squadra meno importante".- esordisce Mazzarri.

Quindi il tecnico spiega il suo attuale rapporto con il presidente De Laurentiis, e assicura: "Grandi problemi non ce ne sono. Io credo che ci debba essere un confronto forte con il vertice e, per assurdo, è positivo avere delle divergenze, perché uno ha modo di capire l'altro e viceversa. I nostri scontri sono sempre stati un po' amplificati, comunque".

Ma sull'eventuale rinnovo di contratto Mazzarri frena: "Adesso non è il momento. Se il presidente me lo offrisse ingrazierei per la stima, ma se ho detto che ho bisogno di trasmettere ulteriori motivazioni alla squadra e che voglio rimettermi in gioco, allora è giusto che si aspetti, al di là di quella che potrebbe essere l'offerta economica e la durata dell'accordo. Ci sarà tempo e modi di discutere verso la fine della stagione. E, per piacere, di contratto non parliamone più".

Il tecnico delinea poi gli obiettivi stagionali degli azzurri: "Dobbiamo augurarci che ci sia sempre una crescita costante. Ora il Napoli è una diretta concorrente per l'alta classifica, da qualche anno lo è in pianta stabile. Il nostro unico vantaggio, rispetto a Milan ed Inter, per esempio, è che abbiamo già un gruppo precostituito, non abbiamo cambiato molto negli ultimi anni. La Juve, invece, ha cambiato. Conte ha avuto a disposizione gente come Pirlo, Vucinic. Top player da 5 milioni di stipendio all'anno. Ed occhio alla Roma".

Infine Mazzarri chiude con una concessione ai singoli, Hamsik e Insigne su tutti: "Lorenzo sa bene che Pandev è un giocatore importante per la squadra, che è un nazionale da una vita, che ha vinto tutto con l'Inter e che prima dell'espulsione di Pechino, era il giocatore più in forma. Lorenzo, invece dovrà diventare un campione. Fermo restando, però, che se mi farà vincere più di Pandev, giocherà lui".

"Hamsik, invece, è un fuoriclasse nella mente, uno che cresce di giorno in giorno. Ma è nell'insieme che il mio Napoli sa essere competitivo".

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