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I due nuovi arrivati ad irrobustire la mediana di Allegri danno la carica che si chiede loro per 'rinfrescare' gioco e spogliatoio: "Le pressioni ci sono, ma diventano motivazioni"

Salutati negli ultimi due anni i vari Pirlo, Gattuso, Seedorf, Van Bommel, Massimiliano Allegri si ritrova ora con una mediana ulteriormente 'rinfrescata' dagli ultimi arrivi di Montolivo e De Jong, che potrebbero formare il terzetto titolare del centrocampo del Milan assieme all'inamovibile Nocerino, con buona pace degli ultimi 'reduci' rimasti nel reparto, ovvero Ambrosini e Flamini.

I due nuovi certamente di entusiasmo ne hanno da vandere, come dimostrano le loro fresche dichiarazioni. "Giocando in una grande squadra le pressioni ci sono sicuramente, ma bisogna trasformarle in motivazioni - dice l'ex fiorentino al magazine Uefa - Credo che in un momento di difficoltà economica sia giusto puntare sui giovani italiani per dare spazio anche a loro. C'è bisogno di tempo per trovare gli equilibri, però sono convinto che questa squadra ha grande qualità".

Ugualmente positive le parole dell'olandese ex City, intervistato da 'Sky': "Arrivando qui ho avuto subito una splendida impressione, anche del complesso di Milanello. Tutti i giocatori vorrebbero allenarsi qui e io sono felice di essere approdato al Milan. Guardando il Milan degli anni '80 e inizio anni '90 sognavo di giocare qui. Alla fine ci sono e quindi devo ringraziare gli olandesi del passato...".

De Jong scalda poi subito l'atmosfera in chiave derby: "Sneijder è uno dei miei migliori amici, spesso ci sentiamo e lo conosco da quanto eravamo piccoli. Lui mi ha parlato tanto del derby di Milano. Io ho giocato quello fra City e United, ma questo è un'altra cosa. Non vedo l'ora di vedere San Siro gremito...".

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