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Il centrocampista tedesco ha esordito domenica scorsa sul campo di Catania mettendo a segno, tra l'altro, la prima rete della partita. E sul Milan rivela: "Stavo bene in rossonero"

La maglia numero 10, si sa, ha sempre qualcosa di magico. Normalmente la indossa il giocatore con maggior classe; il calciatore che deve caricarsi le responsabilità delle squadra sulle spalle. Insomma l'uomo che deve fare la differenza in mezzo al campo.

Lo sa bene Alexander Merkel che, all'esordio con la numero 10 del Genoa, non ha fallito siglando la rete del momentaneo vantaggio. Tuttavia il giovane tedesco ha voluto rendere omaggio ad altro: "Prima partita e subito gol - esordisce intercettato da 'SkySport24' -. Merito del numero? Secondo me non conta, non è importante. Merito mio e della squadra. Giochiamo in maniera unita, questo è l'importante".

"Chi è il mio punto di riferimento con il numero 10? Tantissimi
- ha quindi continuato -. Seedorf è stato un grande al Milan, Ronaldinho al Barcellona, ma anche Del Piero. Tutti i grandi campioni hanno avuto il numero dieci sulle spalle. Un giorno il dieci del Milan? No, non ci penso al momento, sto giocando nel Genoa ed al momento conta solamente questo".

"C'è un po' di rammarico, mi sono trovato bene al Milan e sarei rimasto. Ma ora gioco nel Genoa e penso solamente a questa squadra. Io 'bel-player'? Non mi interessa questo, spero di fare gol ed assist, il resto
- conclude tagliando corto - non è importante".

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