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L'attaccante arriva in prestito dalla Roma: "Pago l'esser arrivato in giallorosso con la famiglia Sensi. Sono due anni che non rientro nei piani tecnici dei capitolini".

In casa Genoa oggi è il grande giorno della conferenza stampa di Marco Borriello. L'attaccante, tornato in rossoblù dalla Roma, indosserà ancora la maglia numero 22 che tanto bene gli aveva portato nella sua prima esperienza in rossoblù.

"Con il presidente Preziosi il rapporto è sempre stato molto buono. - ha affermato - Dovevo già tornare qui lo scorso anno, il 30 agosto, poi la mattina del 31 Sabatini mi ha tolto dal mercato e non se n'è fatto nulla. L'accoglienza è stata calorosa, soprattutto da parte di voi giornalisti, che avete scritto buone parole per me. Io sono un istintivo, non un ruffiano: se ho tolto la maglia esultando col Milan fu per gioia personale, non per contestazione".

L'ex giallorosso ha spiegato perché ha deciso di fare una scelta di cuore. "Per far bene mi servivano serenità, tranquillità e trovare la continuità in campo. Il Genoa mi dà questa possibilità, io proverò a ricambiare con le reti".

Inevitabile per un attaccante che si parli di goal. "Quanti goal posso segnare in questo campionato? Mah, non saprei, direi almeno 15, se no il presidente mi ha detto che rischio di prendermi qualche scarpata...".

Borriello scherza poi sul concetto di top-player... "Se mi sento un top player? No, sarebbe esagerato. Io mi sento un bel player. I miei goal, quando ho giocato con continuità, li ho sempre fatti".

Il discorso si sposta poi sulla Sampdoria e sul derby della Lanterna. "C'è grandissimo rispetto per la squadra blucerchiata. - ha assicurato l'attaccante - Alla stracittadina manca ancora molto, ma speriamo che sia un bel derby. Maxi Lopez? E' un bravissimo calciatore, che negli ultimi anni ha avuto qualche difficoltà, ma che secondo me, a livello tecnico e fisico è fra i più forti del campionato".

Quindi un'ampia digressione sulla Roma, in cui non mancano le frecciate al club capitolino. "Io pago l'esser arrivato alla Roma quando ancora c'era la famiglia Sensi. L'anno dopo è arrivata una nuova dirigenza con un nuovo allenatore, e da due anni mi trovo a dover cambiare squadre l'ultimo giorno di mercato. Prendermi non è facile anche per colpa della crisi, visto che si affronta una grande spesa".

"Sono due anni che non rientro nei piani tecnici della Roma. - ha sottolineato - L'hanno dimostrato sia Luis Enrique che Zeman. Finché ho avuto continuità di gioco ho sempre segnato i miei goal in giallorosso". Non è mancato nemmeno un piccolo attacco alla Juventus, che ha deciso di non riscattarlo nonostante il goal Scudetto nella passata stagione. "La Juve? - ha commentato laconicamente - Ognuno fa i propri ragionamenti e i propri conti".

Per quanto riguarda le proprie condizioni di forma, Borriello si sente pronto per scendere finalmente in campo. "Credo finora di aver fatto grandissimi allenamenti. - ha dichiarato - Finora mi sono allenato tanto ma non ho mai giocato. Anche se mi mancano i riflessi della partita, mi sento fisicamente integro e in questi 10 giorni spero di arrivare pronto alla gara contro la Juventus".

Nonostante il Grifone sia in un buon momento di forma, non sarà semplice sconfiggere i campioni d'Italia. "Come si batte la Juventus? E' difficile dire come si batte. - ha detto Borriello - Finora è imbattuta ed è una grande squadra. I tifosi possono darci una grossa mano, vogliamo riportarli allo stadio come qualche anno fa".

C'è anche spazio per un giudizio sul Milan. "I rossoneri hanno avviato un percorso di rinnovamento. - ha sostenuto Borriello - In questo momento credo che il Milan sia un gradino sotto rispetto alla Juventus".

Chiusura su Del Piero e sulla sua scelta di giocare in Australia. "Alex ha un'intelligenza superiore rispetto alla norma dei calciatori, - ha affermato - è un uomo eccezionale".

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