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L'ex Direttore Generale bianconero punge anche la sua vecchia società: "C'eravamo permessi di consigliarlo alla Juve che invece si è persa dietro introvabili top player...".

Non è più nel calcio in veste operativa, causa radiazione a vita dopo le note vicende di Calciopoli, ma Luciano Moggi non smette di seguire con passione il mondo del pallone nella veste di editorialista di 'Libero', con particolare riguardo alle cose di casa nostra.

All'ex Dg della Juventus non poteva sfuggire la 'rinascita' di Giampaolo Pazzini con la maglia del Milan, della quale non è certo sorpreso, visti i precedenti... "Il Pazzo ritrovato è capace di accendere grandi entusiasmi, e se l'Inter non è stata in grado di capirlo per la supposta incompatibilità con Milito è un sentiero già più volte percorso in casa Moratti, il nerazzurro sbolognato si fa splendente in rossonero...".

Moggi, tuttavia, ne ha anche per la sua vecchia società: "In questa rubrica c'eravamo permessi di consigliarlo alla Juve che invece si è persa dietro introvabili top player. L'ex sampdoriano era il giocatore più adatto a duettare con Vucinic, ci piace ribadirlo proprio nel giorno della esplosione di Giovinco. Quanta fatica ha fatto la formica atomica per farsi considerare dalla Juve, c'è voluto anche un forte riscatto per un giocatore che era già bianconero, operazione questa che poteva essere gestita molto meglio...".

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