thumbnail Ciao,

Dopo il 3-0 al Palermo, Lulic spiega cos'è mutato rispetto al precampionato: "L'impegno è massimo quando conta davvero". Gonzalez ambizioso: "Entrare nelle prime tre è possibile".

Roma caput mundi. O perlomeno, dopo due giornate di serie A, a capo dell'Italia. L'entusiasmo giallorosso è addirittura eclissato dal primato della Lazio, a punteggio pieno assieme a Juve e Napoli e senza reti al passivo. E ora anche nella parte biancoceleste della Capitale si inizia a pensare in grande. Senza esagerare, però.

"La classifica? Certamente ora non la guardiamo - dice poco dopo la fine della partita col Palermo Senad Lulic, dolorante a una caviglia a causa di una botta ricevuta durante la gara - Per ora abbiamo vinto due partite, o meglio, quattro sommando anche le due di Europa League. Ma continuando così possiamo arrivare lontano".

Eppure, dirà qualcuno, la squadra biancoceleste in precampionato stentava assai. Che è cambiato? "La vera Lazio è questa - continua il centrocampista bosniaco - nelle amichevoli estive non stavamo facendo sul serio. Ma ora abbiamo iniziato a giocare, ed è questo che vogliono i tifosi: dare il massimo quando conta davvero".

Dove può arrivare questa Lazio? La domanda è già ricorrente, anche se il campionato è ai suoi primi vagiti. La risposta arriva da Alvaro Gonzalez: "L'obiettivo è la qualificazione alla Champions - dice l'uruguaiano - possiamo farcela, siamo una bella squadra".

Sullo stesso argomento