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Pessimista sull'agibilità del nuovo stadio il viceprefetto di Cagliari: "La documentazione che ci è stata presentata non è completa. Mancano parecchi requisiti sulla sicurezza".

Non c'è pace in casa Cagliari quando si parla di stadio. Il club rossoblù non ha ancora trovato fissa dimora, visto che il nuovo impianto di Is Arenas, secondo quanto riporta il 'Corriere dello Sport', non risulta a norma in base ai criteri di sicurezza.

Non per niente il presidente Cellino è stato visto uscire di corsa dalla prefettura con una faccia che non prometteva niente di buono. Il patron rossoblù non è disposto ad emigrare nuovamente a Trieste (troppi i problemi di organizzazione) nonostante la piena disponibilità del Nereo Rocco.

L'altra possibilità sarebbe giocare ad Is Arenas a porte chiuse. Basterebbe la firma del sindaco di Quartu Contini. Ma su questa ipotesi si è detta molto pessimista il viceprefetto vicario Carolina Bellantoni, intervistato dal 'Corriere dello Sport' al termine della riunione-fiume in prefettura: "La documentazione che ci è stata presentata non è completa. Mancano parecchi requisiti sulla sicurezza. Dovremo aggiornarci e restiamo in attesa di entrare in possesso di ulteriori postille, che ci permettano di avere un quadro completo sulla situazione". Una situazione paradossale, da risolvere in fretta.

Tuttavia Cellino non trascura il mercato. L'obiettivo è una mezzala: piacciono Cabrera e Cordoba, 25enne colombiano che gioca in Giappone ai Nagoya Grampus. Occhi puntati anche sui due reggini Barillà e Ceravolo, mentre torna vivo l'interesse per l'esterno del Cesena Ceccarelli, già trattato in questa sessione estiva.

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