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Zeman-Juventus, la partita continua: "Le parole di Conte? Un tempo se qualcuno si permetteva di dire certe cose veniva deferito e squalificato..."

All'allenatore della Roma non è piaciuta la reazione dei bianconeri dopo la conferma della squalifica del tecnico salentino in Appello: "E' diventato un processo mediatico".

Il tecnico della Roma Zdenek Zeman ha tenuto questa mattina a Trigoria una conferenza stampa alla vigilia del primo impegno in campionato contro il Catania. Con l'inizio dell'ultima settimana del mercato estivo, logico che proprio il boemo sia il tema centrale del discorso del boemo, in particolare la questione portiere.

"Stekelenburg è fra i migliori portieri d'Europa, - ha dichiarato - ma non è detto che non si possa giocare senza, così come senza altri giocatori. Altre squadre ci giocano comunque...". Confermato invece l'interesse per Goicoechea: "Mi piace, l'avevo già visto ai tempi di Pescara".

Non convocati per la prima in campionato Perrotta e Borriello, che non rientrano nel progetto giallorosso. "Mi porto i giocatori che penso di utilizzare e loro al momento non rientrano nei piani. - ha commentato - Questo non significa che in futuro non possano cambiare le cose". Mistero sulla formazione: "La conoscerete domani".

Il discorso si è poi spostato sul campionato. "Roma al pari delle grandi? Deve dirlo il campo, mi auguro che faremo un campionato positivo", ha dichiarato il tecnico giallorosso, che poi ha espresso le sue considerazioni sul torneo che sta per iniziare.

"La squadra più forte? Di solito la squadra che ha fatto bene l'anno prima: Juve, Milan, Udinese, Lazio, Inter sono tutte squadre che sono finite sopra alla Roma. - ha sottolineato - Vedremo in campionato, si parte tutti da zero".

Per il boemo quello contro il Catania sarà il secondo esordio ufficiale sulla panchina giallorossa. "Ora sto bene,  - ha detto - bisognerà vedere se starò bene anche dopo la partita".

Immancabile la domanda sulla Juventus e sulla conferma della squalifica di Antonio Conte e la sua forte reazione in conferenza stampa. "Il processo sportivo si è trasformato in uno processo mediatico. - ha attaccato Zeman - Un tempo se qualcuno si permetteva di dire certe cose veniva deferito e squalificato...".

Il boemo ribadisce ulteriormente il concetto espresso, attaccando ulteriormente il suo collega che ha detto in conferenza stampa che quello che è capitato a lui può succedere a chiunque: "Conte non ha mai detto fuori cosa ha fatto negli spogliatoi, in Italia se uno denuncia non è credibile e se non denuncia scatta subito l'omessa denuncia, quindi è difficile valutare. Lui non ha mai detto: 'Io ho detto questo'. Io dormo tranquillo, loro no".

L'allenatore giallorosso ha quindi parlato della preparazione che ha svolto la squadra. "Della preparazione ripeto sono contentissimo: abbiamo iniziato presto, ma la squadra ha fatto quattro settimane molto buone, con applicazione, voglia di migliorare e di lavorare. Totti e Dodò? Totti è uno dei più grandi della storia, sta bene. Dodò ancora no".

Pienamente promosso il nuovo acquisto Bradley: "Per me Bradley è un giocatore eccezionale come comportamento e come attenzione. - ha sottolineato - Mi piace e spero riuscirà ad esprimere tutte le sue qualità. Noi abbiamo grande fiducia di recuperare Dodò, poi saremo in quattro e quattro sulla fascia bastano. Attualmente siamo in tre e per fortuna Balzaretti e Taddei possono giocare sia a destra che a sinistra".

All'Olimpico domani arriverà il Catania, squadra non semplice da superare. "Il Catania è una buona squadra, - ha attaccato Zeman - che rispetto alla scorsa stagione ha cambiato poco, a differenza nostra". Chiusura con una battuta sul suo vizio: il fumo.

"Se baratterei le sigarette per lo Scudetto? Se mi va di fumare, fumo. Se non mi va, non fumo. - ha spiegato ironico - Il calcio non dipende da questo, dipende dalla serietà, dal lavoro e dall'ambiente positivo".

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