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L'attaccante del Catania è uno dei nuovi acquisti degli etnei. Su quanti goal segnerà preferisce non sbilanciarsi: "Non saprei, spero di farne il più possibile".

Arriva il primo impegno ufficiale per il nuovo Catania targato Maran: stasera gli etnei affronteranno in Coppa Italia il Sassuolo. La gara sarà molto utile al rossazzurro in vista dell’esordio in campionato della prossima settimana.

Fra i più attesi della nuova stagione c’è sicuramente l’argentino Lucas Castro, prelevato dal Racing Avellaneda, dove ha avuto modo di conoscere l’ex allenatore dei siciliani, Diego Pablo Simeone. La punta ha parlato in esclusiva ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’.

Castro ancora non parla l’italiano, e per questo si è fatto aiutare dal suo connazionale Pablo Alvarez. “In Argentina guardavo il calcio italiano in generale, – ha raccontato – e speravo di arrivarci anche io, un giorno. Mi manda Siemeone: il mister mi ha parlato del bel campionato che ha disputato con il Catania nel 2011 quando lui era in panchina, mi ha spiegato che l’ambiente è caloroso come da noi e perciò qui mi trovo bene”.

Naturalmente Castro sarà facilitato nel suo ambientamento in Italia dalla presenza di una fitta colonia di connazionali: sono ben 10 infatti oltre a lui gli argentini nella rosa degli etnei. “Certamente la loro presenza mi aiuta, – ha ammesso l’attaccante – mi danno consigli, in campo mi spiegano quello che a volte non mi è chiaro e anche nel tempo libero sono per me un punto di riferimento. Ma al di là di tutto c'è l'importanza di essere arrivato al Catania, un bel passo in avanti per la mia carriera. Sognavo di giocare in serie A”.

Castro ha spiegato quindi quali sono le sue caratteristiche di gioco. “Sono un attaccante duttile – ha detto – ma preferisco stare all'esterno, sia a destra che a sinistra del tridente. Se capita però posso fare anche il trequartista o la seconda punta”.

Curioso il nomignolo che l'argentino si porta dietro: ‘El Pata’, vale a dire ‘Il Piedone’. “E' il soprannome che mi hanno messo da ragazzino – ha spiegato – perché avevo già il 44 di piede e arrivavo primo sul pallone…”.

Quanto ai goal che potrebbe realizzare in Serie A, Castro preferisce non fissare obiettivi. “Non saprei – ha risposto – spero di farne il più possibile”. Negli ultimi tre campionati in Argentina Castro ha segnato complessivamente 11 reti.

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