Il tecnico giallorosso ha tenuto questa mattina l'ultima conferenza stampa dal ritiro di Irdning: "Destro non era abituato a lavorare così, Osvaldo è una forza della natura".
L’allenatore della Roma, Zdenek Zeman, ha fatto il punto sulla condizione dei suoi giocatori a sua disposizione e sulla forma in generale della squadra nell’ultima conferenza stampa dal ritiro austriaco di Irdning, tenuta questa mattina. Il boemo ha parlato anche della squalifica di 10 mesi inflitta dalla Commissione disciplinare al tecnico della Juventus Antonio Conte.“Sono soddisfatto, – ha affermato il boemo – siamo riusciti a lavorare bene. Mi aspetto tanto da tutti, capisco che in questi momenti c’è chi regge meglio e chi regge peggio, mi auguro che dalle prossime settimane si risolvano i problemi che ci sono”.
Zeman ha quindi parlato dei singoli. “Destro accusa un po’ il carico di lavoro, non c’era abituato. Penso che a 21 anni si possano fare e che tutto questo lavoro gli servirà. Osvaldo invece non ha problemi perché è una forza della natura e riesce a farli molto bene”.
Ma quando gli viene chiesto chi è più forte fra Destro e Borini (ceduto al Liverpool dai giallorossi) il boemo non ha dubbi. “Destro è più tecnico di Borini”, ha sottolineato. L’allenatore della Roma non si sbilancia invece sul ruolo da affidare a De Rossi. “Per me è un giocatore che in Nazionale gioca sulla destra o sulla sinistra, può farlo anche con noi ma dipende dall’avversario”.
Il giovane Nico Lopez si è dimostrato nei primi test una valida alternativa all’argentino Lamela per il ruolo di esterno offensivo nel 4-3-3. “Io voglio avere due giocatori per ruolo poi vediamo chi serve di più alla squadra, cercando di fare le scelte giuste. – ha spiegato Zeman – Il fisico conta relativamente. Messi non è molto più grande, nemmeno Giovinco. Ce l'ho nella rosa e spero faccia bene”.
Capitolo mercato. La Roma è in cerca di un centrale difensivo, ma Zeman non si sbilancia. “Un giovane come Marquinos o Uvini oppure un giocatore più esperto come Lovren? Non ho preferenze, – ha detto – stiamo seguendo 4-5 difensori centrali, è normale che l'esperienza ha un conto e la gioventù altri, si sceglie quello che ci può dare di più. Il terzo centrale è Romagnoli, se arriva qualcuno che possa fare il primo è meglio per noi”.
Zeman ha poi spiegato di preferir lavorare con una rosa non eccessivamente numerosa e di avere già in mente una formazione tipo: "Preferisco lavorare con rose ristrette perché non si fa confusione, ancor di più non avendo le coppe quindi la rosa va bene così. Su per giù l'idea c'è poi spero che i giocatori che, attualmente, non vedo come titolari mi possano convincere del contrario. Poi ripeto potendo avere due giocatori per ruolo dipende sempre da chi sta meglio e dalla mia pazzia ad utilizzari".
Il discorso si sposta poi su Scommessopoli e sulla squalifica di 10 mesi inflitta all’allenatore della Juventus Antonio Conte. “La sentenza? Non ho letto le carte ma penso che, se si voglia debellare questa cosa, occorra essere più decisi. I 10 mesi a Conte? Credo che un allenatore che abbia una lunga squalifica – ha sostenuto il tecnico boemo – non dovrebbe nemmeno poter allenare”.
Nessun commento invece sulle polemiche scaturite dopo la Supercoppa giocata ieri contro il Napoli. “La gara non l'ho vista quindi mi viene difficile giudicare. Spero valga come esempio da non ripetere in futuro”.
Infine il suo punto di vista su chi è stato il protagonista delle Olimpiadi di Londra. “Quello che mi ha colpito di più è stato Pelphs. – ha affermato – Quello che ha fatto lui non l'ha mai fatto nessuno e non lo farà probabilmente più nessuno. Non ha mollato mai”.

