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L'olandese, desideroso di riscatto dopo l'ultima stagione, vuole mettere radici in nerazzurro: "A 28 anni ho voglia di vincere tutto. Non andrò via solo per soldi".

Wesley Sneijder è rientrato dalle vacanze più carico che mai. Il trequartista olandese, dopo il rendimento al di sotto delle attese nella passata stagione sia con l’Inter, sia con la Nazionale olandese si è ripresentato ai nastri di partenza più determinato che mai a riscattarsi, trovando il goal già nella prima uscita ufficiale dei nerazzurri contro l’Hajduk Spalato nel terzo turno preliminare di Europa League.

“Avevo voglia di ricominciare e di fare bene con l’Inter.– ha spiegato in esclusiva ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’ – Della scorsa stagione non mi è piaciuto niente e anche all’Europeo con l’Olanda non ho giocato bene. A 28 anni ho voglia di fare il massimo, di vincere tutto. Non posso perdere tempo”. Nonostante per lui l’interesse dall’estero, e in particolare dalla Russia, sia sempre vivo, Sneijder spiega di non avere alcuna intenzione di lasciare i nerazzurri.  

“In questo momento tutti sanno quali sono le squadre al mondo che hanno più soldi, – ha affermato – e ogni tanto magari una di quelle formazioni una proposta la fa. Se mi fosse arrivata tra 3-4 anni, avrei iniziato a pensarci. Alla mia età no: sono nell'Inter e non penso di andare via solo per soldi. Io voglio vincere qui. Non nego che i soldi siano importanti, ma non sono tutto e preferisco giocare in una grande squadra come l’Inter”.

“In estate non ho mai pensato di lasciare l’Inter, – ha aggiunto – perché sono una persona che non si concentra troppo sul suo futuro. Farlo è inutile perché nessuno sa quello che può accadere. Io sono un giocatore dell’Inter e non penso di andar via. Se arriva qualche proposta bella e che mi piace, vedremo... Per ora non ne ho ricevute e non ho neppure voglia di andare via. Il mio desiderio è quello di vincere tutto qui per regalare grandi soddisfazioni al presidente, ai dirigenti e ai tifosi”.

Ormai Milano è diventata la sua città. “A me e soprattutto a mia moglie questa città piace tantissimo. Abbiamo una casa in pieno centro e dal terrazzo vediamo il Duomo. Stiamo bene”.

Dopo due stagioni un po' travagliate, Sneijder ripone grande fiducia nel tecnico Andrea Stramaccioni, con il quale è convinto che i nerazzurri possano tornare a vincere. “A lui piace il calcio. Durante l'allenamento usiamo sempre la palla, come nella mentalità olandese. Stramaccioni è giovane, vuole vincere e ricerca sempre il gioco, una cosa che mi piace parecchio. E’ alla prima stagione completa tra i professionisti e ho fiducia in lui: secondo me ce la farà perché è bravissimo”.

Secondo l’olandese, ci sarebbero delle somiglianza fra l’allenatore romano e Josè Mourinho: “E' il gemello, – ha assicurato – Sa come si gestiscono i rapporti con i giocatori, come si deve parlare individualmente. Mourinho in questo è grande, ma anche il nostro allenatore è bravissimo”, ha detto Sneijder.

L’olandese ha poi sottolineato: “Al mister piace il calcio. Durante l'allenamento usiamo sempre la palla, come nella mentalità olandese. Stramaccioni è giovane, vuole vincere e ricerca sempre il gioco, una cosa che mi piace parecchio. E’ alla prima stagione completa tra i professionisti e ho fiducia in lui: secondo me ce la farà perché è bravissimo”.

Anche il giudizio sulla squadra è piuttosto lusinghiero. “Non siamo più l’Inter del 2010, – ha detto – rispetto a due anni fa sono arrivati calciatori di qualità, bravi, ma più giovani. Anche l’allenatore è nuovo e gli piace che la sua formazione giochi a calcio. Tutti insieme puntiamo a vincere. Vedo un bel mix di elementi esperti e giovani, faremo bene”.

Sulla sua posizione in campo Sneijder non ha dubbi: il suo ruolo, dove dà il meglio, è quello di trequartista. “A me piace giocare trequartista, non in altri ruoli. Se poi Stramaccioni tra un mese mi dirà che devo fare l’esterno sinistro, nessun problema: mi adatterò perché so che abbiamo la stessa mentalità, che vediamo il calcio allo stesso modo".

"Gli altri allenatori, – ha precisato – mi hanno fatto giocare in altri ruoli e nel calcio se uno è un un trequartista, non può fare l’attaccante esterno o il centrocampista centrale. Con Gasperini e Ranieri non ho mai avuto problemi a livello umano, ma in campo non c’è stato feeling. E lo dico ammettendo che una parte della responsabilità è mia: magari mi dicevano di giocare più indietro e io, sbagliando, tendevo ad avanzare”.

L’obiettivo per il 2012-13 è quello di puntare allo Scudetto oltre a far bene in Europa League. “Io voglio vincere. Sempre. Non parto mai per arrivare secondo o terzo. – ha voluto sottolineare Sneijder – Per questo dico che dobbiamo e possiamo vincere il campionato. La Juve? Non mi piace parlare delle altre squadre. Ibra e Thiago? Il Psg sta facendo una grande squadra, mi dispiace solo che due campioni se ne siano andati”.

Quindi qualche consiglio di mercato per il presidente Massimo Moratti. “Consiglierei all’Inter De Jong, perché è bravissimo. – ha dichiarato – Lo conosco da 7 anni, siamo cresciuti insieme e vi assicuro che è uno matto, nel senso buono, per il calcio. Se la partita è la sera alle 20,30, lui si sveglia alle 8 del mattino e tutto il giorno pensa solo a come vincere e a dare il massimo. In campo gioca sempre con il cuore e se venisse a Milano, a me farebbe piacere”.

Difficile invece, secondo Sneijder, che il suo connazionale Van Persie scelga la Juve. “Non penso che verrà in Italia. – ha detto – A lui la Premier League piace troppo e ho letto che potrebbe anche rimanere all'Arsenal.

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