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Il veterano del Milan invita a non vendere la pelle dell'orso rossonero prima del tempo: "Ora vedrete quello che sappiamo fare. E prima di smettere, voi rivincere la Champions".

Andati via in 12 da 'casa Milan' - e tra questi molti senatori che hanno fatto la storia del club di Via Turati - spetta all'ultimo 'mohicano' rimasto, Massimo Ambrosini, reggere le fila di uno spogliatoio sul quale recentemente Rino Gattuso ha gettato qualche ombra.

E proprio al suo ex compagno manda un preciso messaggio il Capitano del Diavolo dalle pagine della 'Gazzetta dello Sport': "Le sue dichiarazioni sul caos nello spogliatoio? Ci siamo rimasti un po' male. Quello che succede nello spogliatoio, a prescindere dal contenuto, dovrebbe restare una questione privata, una cosa da tenere nel cassetto. Sono buone usanze da rispettare".

Ambro qualcosa dal canto suo pure si lascia scappare... "Se stiamo meglio senza Ibra? Scusate, ma perché non vi chiedete piuttosto come mai tanti campioni non avrebbero voluto andare via dal Milan? E' perché qui si sta bene. Ibra si fidava di questo gruppo. Litigavamo molto? E chi ha detto che litigare fa male? Anzi a volte, con certe personalità, è meglio non subire e ribattere...".

Il Capitano invita poi a non dare per morto il Diavolo prima del tempo, alla luce dei tanti addii e cessioni eccellenti: "C'è tanto scetticismo intorno a noi. Io vedo un gruppo tranquillo e coeso, ragazzi responsabilizzati. Questa squadra, ora che non ha più Ibra che risolveva tante cose, ha la possibilità di far vedere quello che sa fare. Un desiderio, prima di lasciare? Se dico che vorrei vincere la Champions pare troppo?".

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