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Il dg giallorosso ha spiegato: "Il Corinthians voleva prolungare il contratto a Leandro, per fortuna avevamo l'accordo con lui prima della fase finale della Libertadores".

In casa Roma oggi è stato il giorno della presentazione di due dei nuovi acquisti, il brasiliano Castan e il greco Tachtsidis. A fare gli onori di casa con i giornalisti dal ritiro giallorosso di Irdning, in Austria, è stato il direttore generale Franco Baldini.

“Scusate per il ritardo – ha esordito il dirigente – ma i due giocatori si sono uniti al gruppo alla vigilia della tournèe in America e siamo contenti di poterli presentare. Partiamo, per rispetto di anzianità, da Castan. Viene dal Corinthians, dove in due stagioni ha vinto Brasileirão e Libertadores”.

Prendere il difensore non è stata impresa facile per i giallorossi. “È stata una trattativa un po’ complicata perché il club voleva prolungare il suo contratto, – ha spiegato Baldini – fortunatamente avevamo l’accordo prima della fase finale della Libertadores. Per questo motivo l’abbiamo acquistato a un prezzo relativamente basso. Siamo ben felici che un altro brasiliano ricopra il ruolo di difensore centrale”.

Molto importante anche il colpo Tachtsidis, giocatore espressamente richiesto dal tecnico Zeman. “Tachtsidis l'avete visto all'opera l'anno scorso col Verona in B, con 37 partite e 2 gol, non belli come quello che ha segnato a Chicago.  – ha detto il dg giallorosso – Ha caratteristiche espressamente richieste dall'allenatore, è il suo primo anno in Serie A e quindi gli dovrà essere dato tempo per adattarsi, ma le caratteristiche fanno ben sperare”.

Per il greco Baldini arriva a scomodare un paragone pesante. “Dal suo mancino mi verrebbe da assimilarlo a Redondo. – ha sostenuto – ma mi pare un sacrilegio fare un paragone del genere. È uno schizzo della memoria, il giocatore ha caratteristiche importanti, bisogna vedere se confermerà la cose che sa fare. Il salto è grande, bisogna dargli tempo”.

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